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«Ci taglieremo subito le indennità»

«Ci taglieremo subito le indennità»

Il neogovernatore Bonaccini dopo la prima giunta: «Ridurre i costi della politica»

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REGGIO EMILIA. Subito un taglio alle indennità percepite dagli assessori della Regione. Parola del governatore, Stefano Bonaccini, che ieri ha tenuto la prima riunione ufficiale di giunta. L’intervento sulle indennità sarà il primo della nuova legislatura? «Non so se il primo o il secondo, ma certamente – afferma Bonaccini, a margine di una premiazione ai campioni di nuoto azzurri Gregorio Paltrinieri e Marco Orsi – quello dovrebbe essere uno degli indirizzi per un contenimento ed una sforbiciata ulteriore delle spese». Nella riunione, «abbiamo fatto un primo check-up delle priorità», riferisce il presidente. Si tratta di interventi per l’intera legislatura, il primo anno e i primi 100 giorni (stesso schema del programma che Bonaccini intende seguire nella prossima assemblea). Discussione «che approfondiremo ovviamente nei prossimi giorni – precisa – capirete che abbiamo bisogno anche noi di studiare, di discutere tra noi, di valutare e di confrontarci poi con i territori». Il cammino, però, è già iniziato «individuando quali sono gli assi di lavoro che dovremo percorrere, a partire dal fatto che abbiamo già fatto tra noi una riflessione» su quelle che saranno «ulteriori sforbiciate ai costi della politica, a partire da un probabile taglio delle indennità che faremo anche a noi stessi per poi proseguire con quello che i gruppi vorranno fare rispetto al tema dei fondi». Una riflessione che «per rispetto dell'assemblea», aggiunge il presidente, verrà illustrata «compiutamente» nella prossima seduta di consiglio. Intanto, Bonaccini conferma che «faremo un ulteriore intervento sul tema risparmi», dal funzionamento dell’assemblea alle indennità della giunta, perché si vuole impostare «la sobrietà come pilastro di questa legislatura». Esigenza dettata anche dai nuovi tagli in arrivo. «Non è ancora detto che siano 570 milioni di euro i tagli che arriveranno per l'Emilia, immagino che ci sarà una discussione anche in conferenza Stato-Regioni rispetto ai parametri che verranno usati per definire i cosiddetti tagli». Una volta chiarita la loro entità, di certo «ogni assessorato dovrà fare la propria parte», aggiunge Bonaccini. E se fosse confermata la stangata da 570 milioni? «Non aumenteremo le tasse: faremo di necessità virtù e laddove non si dovranno perdere quantità e qualità dei servizi indispensabili, si riorganizzerà la spesa e si riorganizzerà la macchina regionale». Anche su questo fronte, «stiamo lavorando per arrivare ad un contenimento e dunque ad una riduzione della spesa».

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