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Coopsette fa causa al sindaco di Rimini

Coopsette fa causa al sindaco di Rimini

«La coop è saltata» dice il primo cittadino Gnassi. Davoli dà mandato ai legali

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CASTELNOVO SOTTO. Un discorso di fine anno rischia di far saltare definitivamente i rapporti tra Coopsette e l’amministrazione di Rimini. Coopsette valuta infatti un'offensiva legale contro il sindaco della città rivierasca, Andrea Gnassi. Il colosso cooperativo delle costruzioni di Castelnovo Sotto ha «dato mandato ai legali per adire ad ogni possibile azione a tutela della cooperativa» per le «lesive dichiarazioni, ad oggi non smentite, attribuite al sindaco in occasione del suo discorso di fine anno».

Parole indigeste per Coopsette che con un comunicato del presidente Fabrizio Davoli, interviene per annunciare l'incarico agli avvocati e per precisare che la coop non è né «saltata», né «fallita». Semmai, «al contrario, in assoluta continuità aziendale, ha, nel corso del 2013, positivamente finalizzato un piano di ristrutturazione dei debiti societari. Coopsette- ricorda Davoli- ha chiuso il 2014 con un volume di affari di 300 milioni di euro per un ebitda positivo di circa cinque milioni» e «sta lavorando ad alcune delle più importanti infrastrutture ed opere del paese, quali la tangenziale est esterna di Milano e la nuova torre della regione Piemonte a Torino».

Inoltre, «Coopsette continua, attraverso la propria controllata Riminiterme (i cui risultati si confermano più che lusinghieri), ad essere un soggetto imprenditoriale attivo nel territorio riminese, che, tra l'altro, la vede impegnata, in questo momento, in diverse gare d'appalto con soggetti imprenditoriali privati», rimarca Davoli, impegnato nel lungo percorso di aggregazione che dovrebbe portare la coop al matrimonio con i cugini di Unieco.

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