«Il bar della rocca affidato con massima trasparenza»
Scandiano: la replica del vicesindaco Nasciuti ai consiglieri del gruppo 5 Stelle che avevano riportato la protesta di baristi non informati del cambio di gestione
SCANDIANO. «L’affido del bar della rocca è stato fatto nella massima trasparenza. La scelta può piacere o meno, questo è un altro discorso, ma tutto è stato fatto nella massima trasparenza». Lo sottolinea più volte Matteo Nasciuti, vicesindaco di Scandiano, tirato in ballo assieme all’amministrazione comunale per la gestione temporanea del bar interno alla Rocca dei Boiardo, principale monumento locale. Ad attaccare sono stati i 5 Stelle scandianesi, che hanno messo in discussione la limpidezza dell’affido temporaneo del locale.
A settembre il gestore precedente ha rinunciato in anticipo all’incarico, e il Comune ha dovuto cercare una soluzione temporanea per poter poi predisporre il nuovo bando, incaricando sino a metà gennaio la società Tbar. Un modo per coprire settimane importanti, che fra festività e saldi hanno portato molti visitatori in centro. I pentastellati hanno presentato un’interpellanza sulla vicenda, cui ha risposto proprio Nasciuti, vicesindaco con delega al commercio. In un secondo momento, hanno preso posizione pubblica affermando che diversi baristi e ristoratori scandianesi li avevano contattati, spiegando di non essere mai stati informati sulla possibilità di occuparsi momentaneamente del locale interno alla rocca, aperto principalmente nei weekend. «Come faceva la ditta Tbar a saperlo? E' stata contattata in esclusiva dal Comune? Il Comune ha fatto qualcosa per sondare la disponibilità di altri esercenti? In quale trasparente e democratica modalità?», hanno quindi chiesto i 5 Stelle.
«La decisione del Comune può piacere o meno, la formula scelta può essere la migliore o meno, ma sulla trasparenza proprio non ci sono discussioni: tutto è stato fatto nella massima trasparenza, senza nascondere nulla a nessuno», ribadisce Nasciuti. Il vicesindaco rimanda alla sua risposta all’interrogazione, dove spiega che «la ditta Tbar ha richiesto di gestire temporaneamente il pubblico esercizio con le stesse finalità e modalità della convenzione precedente». A quel punto il Comune ha deciso di procedere, dopo aver valutato «risultasse conveniente avvalersi per la gestione di un soggetto presente sul territorio, ed in particolare disponibile in tempi brevi a garantire l’apertura. Ciò anche in relazione al periodo festivo e alla valorizzazione dei luoghi e per favorire lo sviluppo di zone aggregative per la cittadinanza in questo periodo». Una scelta, quindi, fatta per «permettere la continuità di una collaborazione sinergica fra pubblico e privato, che assicuri la realizzazione dell’interesse pubblico generale e l’utilizzo dei locali in vista del particolare periodo festivo». L’amministrazione sta ora valutando anche se e come tutelarsi da un punto di vista legale. (adr.ar.)
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