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la polemica

Permesso errato, multato in Ztl

Imprenditore contro Act e vigili: «Sbagliano e io devo fare ricorso»

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REGGIO EMILIA. «Sono furioso, non so più con chi prendermela». Si sfoga a pieni polmoni un imprenditore di Cadelbosco Sopra, che ieri mattina è andato a saldare una multa di 68 euro comminatagli dal Comune perché il permesso giornaliero che aveva regolarmente pagato era stato compilato con un errore. Nella riquadro della targa, l’impiegata di Act aveva sostituito la lettera “y” con la lettera “j”. Abbastanza per far scattare la fotografia al varco d’entrata della Ztl in centro a Reggio. A far inalberare il titolare della Aemme snc - società che fa montaggio mobili - è la mancata risoluzione bonaria dell’episodio.

«L’errore non è stato causato dal sottoscritto - spiega - il mio camion è entrato con un permesso regolare, dopo che ho pagato 6 euro e 50 centesimi. Non solo: sapendo come vanno queste cose, ho addirittura pagato il parcheggio per evitare sorprese. Ora mi vedo recapitare questa multa. Mi sono rivolto quindi ad Act e ai vigili, ma tra di loro non si parlano. È palese che si tratta di un errore formale, ma la soluzione che mi hanno dato è di promuovere un ricorso. E sono altri 54 euro per iniziare».

Per il malcapitato si tratta di un esborso superiore ai 100 euro, che non ritiene in alcun modo giusto. «Io la multa la pago subito per avere lo sconto del 30% ma non posso accettare che uffici e autorità si lavino le mani facendomi perdere tempo e soldi mentre io sono qui a lavorare. È una questione di principio: devono aiutare i cittadini, non far finta di niente. Non se ne può più di questa gente». (e.l.t.)

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