Un pieno di diesel? Meglio farlo a Reggio
Secondo i dati pubblicati sul sito YouPetrol i più fortunati sono gli automobilisti residenti in Emilia Romagna
REGGIO EMILIA. Un pieno di benzina o di gasolio? I più fortunati sono i residenti in Emilia Romagna. E in particolare i reggiani che, parlando di diesel, pagano meno di tutti tranne che dei ferraresi che si piazzano in pole position. Quanto alla benzina Reggio non è tra le città più economiche dell’Emilia Romagna essendo con i suoi 1.396 euro al litro la più cara (insieme a Piacenza) dopo Bologna (a quota 1.399). Resta il fatto che le differenze sono minime tra le città della nostra regione che stacca alla grande il resto del paese. A dirlo sono i dati medi per regione pubblicati sul sito YouPetrol. Si scopre così che per un pieno di benzina o di gasolio i più fortunati sono i residenti in Emilia Romagna (1,556 euro al litro per la benzina, 1,472 per il gasolio).
La regione più cara è la Puglia, seguita dalla Liguria e poi da Campania e Molise per quanto riguarda il prezzo della benzina. La Puglia mantiene il primato anche per il gasolio, seguita però da Veneto e Friuli Venezia Giulia
Per un confronto fra le città italiane è utile il sito prezzibenzina.it . Un portale in cui è possibile fare ricerche per singolo comune così da avere l'elenco dei distributori più economici, con prezzo, marchio e indirizzo. I dati del confronto quindi sono già quelli più bassi: a Roma si può trovare la benzina a 1,429 al litro in un distributore Ip, cala il prezzo a Napoli (1,395) e ancora di più a Milano (1,352). Tra i distributori con i prezzi più bassi ci sono quelli di Firenze e Ferrara, ma i più fortunati sono gli abitanti di Trieste: basta superare il vicino confine per pagare 1,292 per un litro di benzina. Guardando al gasolio Firenze costa meno di Roma (1,278 euro al litro in un distributore Eni contro 1,289 euro al litroin un distributore bianco). Tra le città più care c'è Bolzano: 1,388 euro al litro per il gasolio.
Benzina e gasolio in ogni caso costano meno in tutta Italia. Il nuovo anno inizia infatti con un calo delle accise e il conseguente abbassamento del prezzo al distributore. Due gli elementi: non è scattato l'aumento delle accise a causa dell'abrogazione della clausola di salvaguardia prevista dal decreto Imu del 2013 e le imposte su benzina e diesel sono scese di 2,4 millesimi al litro per il venir meno di un onere introdotto dal Decreto del Fare del 2013. «Si è evitata l'attivazione di una clausola di salvaguardia che avrebbe comportato aumenti di accisa in caso di non raggiungimento del gettito Iva derivante dal pagamento dei debiti della Pa. Siamo certi che Matteo Renzi non si lascerà sfuggire questa occasione per sterilizzare clausole di salvaguardia, dannose sia per la fiducia che per la ripresa economica del Paese», avevano dichiarato da Assopetroli. In effetti dal primo gennaio non si è verificato alcun aumento sulle accise sui carburanti, anzi sono scese. Sono passate da 730,80 per mille litri (per la benzina) a 728,40 e il gasolio passa da 619,80 a 617,40, tornando quindi ai valori di inizio 2014. Il calo è dovuto infatti alla scadenza dell'aumento disposto per il 2014 dal decreto-legge Fare del governo Letta, che non è stato prorogato dall'Agenzia delle entrate. Contestualmente il governo ha deciso con il dl Milleproroghe approvato dal consiglio dei ministri il 24 dicembre di abrogare la clausola di salvaguardia del decreto Imu che prevedeva un nuovo aumento delle accise dal primo gennaio 2015. Il dato aggiornato a oggi 5 gennaio 2015 è di una media di 1,592 euro a litro per la benzina e di 1,497 euro per il gasolio. Si torna a valori medi vicini a quelli del 2011. Negli ultimi anni infatti (almeno fino a tutto il 2012) il prezzo medio mensile era sempre stato sopra 1,7 euro al litro per la benzina
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