"Boss in incognito", vero o falso? Tutti i segreti della puntata con Chiara Nasi
La presidentessa di Cir Food ha davvero «promosso» i cinque dipendenti. Il trucco del tutor, la pubblicità nascosta e lo spot finale
REGGIO EMILIA. "E' tutta una sceneggiata, di spontaneo non c'è nulla", dice uno. "Bello, realistico: mi sono commossa", ribatte un'altra. Tra i moltissimi che hanno visto "Boss in incognito", il reality di RaiDue che ha avuto come protagonista la presidentessa di Cir Food Chiara Nasi, i giudizi divergono. E come sempre accade per questo genere di programmi, distinguere il vero dal verosimile non è facile. Ecco perché oggi vi raccontiamo il suo "dietro le quinte". Lo facciamo partendo dalla fine, e cioè dalla notizia che le "premialità" promesse da Nasi ai cinque inconsapevoli dipendenti non sono fiction, ma realtà: forse il primo caso di promozioni… televisive.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10612605:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/01/05/news/e-chiara-diventa-anna-il-boss-in-incognito-1.10612605]]
Cristian, cuoco della cucina scolastica di Desio, è stato promosso a capo cuoco e responsabile della struttura e ha ottenuto permessi retribuiti per assistere il figlio. Su indicazione di Cristian CIR food ha scelto di destinare un contributo all’Associazione Onlus Centro Clinico Nemo Fondazione Serena Onlus. Enrica, addetta alla mensa aziendale Edisport, ha ricevuto un aumento del monte ore di lavoro e un supporto nell'aiutare il marito a cambiare lavoro in ditte IT. Elisa, addetta al lavaggio nell'ospedale di Monza, inizierà un percorso formativo per diventare barista (voleva un ruolo a contatto con il pubblico) e si godrà una gita ad un parco divertimenti per lei e suo figlio.
Giovanna, responsabile snack bar RITA Niguarda, passerà a gestire tutti i bar del Niguarda mentre suo marito sarà assunto come barista. Infine Monica, dietista al Niguarda, sarà promossa entro quest'anno a capo dietista. Tutti, spiegano a Cir Food, premiati come "riconoscimento per l'impegno e la professionalità profusa ogni giorno". Ma è stata tutta una finzione? No. Ma allora come hanno fatto?
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.10616615:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/01/06/fotogalleria/anna-alias-chiara-nasi-tutti-i-volti-del-boss-in-incognito-1.10616615]]
Con un piccolo stratagemma: fingere la realizzazione di un documentario per il ministero del Lavoro, nel quale dovevano essere tutor di Chiara Nasi apprendista per un giorno. Sono stati contattati una trentina di dipendenti, tutte possibili scelte. Sono stati intervistati anche sulla propria vita privata, per capire la loro propensione a raccontare il proprio privato davanti a una telecamera. E' stato anche chiesto loro se sapessero chi fosse la presidentessa. Chi ha risposto "Chiara Nasi" è stato scartato: avrebbe potuto riconoscerla. Niente telecamere o microfoni nascosti, niente trucchi: tranne quello dello scopo reale, e del travestimento del tutor.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.10624427:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.10624427:1649692183/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
C’è poi una curiosità: chi ha visto la puntata avrà probabilmente notato (lo si vede bene dalle foto pubblicate sul nostro sito) che dalle bustine e dai grembiuli indossati da Chiara e dai suoi dipendenti è scomparsa la scritta Cir Food: da Gruppo Cir Food è diventato Gruppo-nastro bianco-Food. Questo per le norme che regolano il «product placement»: non si può fare pubblicità indiretta, anche se poi la Cir è stata citata a piè sospinto e e ha scelto di acquistare il breve spot con cui si è aperta e chiusa la trasmissione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
