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Figurine Panini falsificate: il distributore patteggia 4 mesi

Figurine Panini falsificate: il distributore patteggia 4 mesi

Un enorme giro di contraffazioni per quasi tre milioni di euro, tra calciatori e “cucciolotti”
Il sito ufficiale della Panini - Il museo della figurina

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BOLOGNA. Si è chiusa ieri con cinque patteggiamenti – davanti al gup modenese Eleonora Pirillo – la clamorosa vicenda dell’enorme giro di figurine Panini contraffatte del valore di 2,7 milioni di euro. Fra i cinque finiti sotto processo anche il reggiano 54enne Stefano Maccaferri, distributore per le edicole: ha patteggiato 4 mesi di reclusione e 4 mila euro di multa (pena sospesa). Più severi i patteggiamenti per gli altri quattro complici, fra i 2 anni e gli 8 mesi di reclusione (tutte pene, comunque, sospese).

Le pene concordate riguardano S.G. 66enne di Gargallo di Carpi, ex manager ed ex responsabile per l’estero della Panini Spa: 2 anni di reclusione e 6mila euro di multa. I bolognesi che hanno patteggiato sono tre: Michele Golinelli, residente a Granarolo, legale rappresentante della web agency Mollusco e Balena (solo per gli Amici cucciolotti) e due socie della Fol.Bo. Editrice di periodici, Paola Minelli e Daniela Minelli. Il primo ha patteggiato una pena a un anno e due mesi, le seconde a 8 mesi. Per tutti pena sospesa.

L’indagine - seguita dalla guardia di finanza di Modena e coordinata dal procuratore Lucia Musti - aveva ricostruito l'intera filiera produttiva dei falsi - 5 milioni e 315 mila figurine, quasi tre milioni di bustine e 2.890 scatole della collezione “Calciatori 2012-13”, nonché la spedizione in Spagna del marchio “Cucciolotti amici” per riprodurre le figurine.

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Erano stati così individuati tutti i partecipanti all’operazione di contraffazione: da chi ha fornito la materia prima alla società specializzata che si è occupata della scannerizzazione delle figurine, dall'impresa che ha stampato a quella che si è occupata del confezionamento, dall'azienda che ha curato il trasporto e lo stoccaggio all'uomo incaricato di individuare i potenziali clienti, ossia i distributori. La maggior parte delle operazioni è avvenuta tra Modena, Bologna e Reggio. La Finanza aveva sequestrato anche l’attrezatura per falsificare: computer, scanner e stampanti. I prodotti contraffatti erano caratterizzati dal logo “Panini”, producendo un grave danno patrimoniale e di immagine.

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C'era Francesco Totti, naturalmente Gigi Buffon, e tutti i grandi campioni della serie A nei 5,7 milioni di false figurine della Panini sequestrate dalla Guardia di finanza di Modena, per un valore di quasi 3 milioni. La Panini aveva ringraziato la Finanza per un'operazione a tutela del marchio, ma soprattutto di ''milioni di collezionisti''. Le Fiamme gialle hanno "bloccato l’arrivo sul mercato di milioni di figurine false della collezione Calciatori 2012-2013  ed ha anche smantellato l’intera filiera produttiva del prodotto contraffatto", ha sottolineato Antonio Allegra, direttore Mercato Italia della Panini. "E’ un risultato davvero straordinario, che permette ai nostri collezionisti, tra cui moltissimi bambini appassionati di calcio, di poter continuare tranquillamente la loro raccolta sul Campionato italiano"

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