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Il sindaco e i licenziamenti «Ci sono rimasto male»

Il sindaco e i licenziamenti «Ci sono rimasto male»

Gattatico: Maiola sul caso Mazzoni & Bizzaglia: «È una decisione inaspettata io avevo proposto di azzerare la situazione». Oggi la ripresa del lavoro

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GATTATICO. «"Ci sono rimasto molto male, questa mattina (ieri per chi legge ndr), nel leggere sulla “Gazzetta” dei dieci licenziamenti operati dalla “Mazzoni &Bizzaglia”. Mentre si cercava una soluzione, l’azienda, la sera stessa dell’incontro, ha spedito le lettere di licenziamento. Questo comportamento non me l’aspettavo proprio».

Questo il commento del sindaco di Gattatico, Gianni Maiola, che il 2 gennaio scorso, nella sede municipale aveva convocato l’azienda, i sindacati e la Provincia di Reggio per tentare una mediazione al fine di risolvere la difficile vertenza nata alcuni mesi fa.

«Insieme al funzionario della Provincia di Reggio, avevo proposto di azzerare la situazione relativa ai licenziamenti e di limitarsi ai soli provvedimenti disciplinari. Oggi è estremamente difficile trovare lavoro. Conosco alcuni dipendenti che risiedono a Gattatico che hanno figli e sono monoreddito – ha detto ancora il sindaco Maiola – Tra qualche mese, i lavoratori licenziati, restando senza stipendio, saranno costretti a rivolgersi ai servizi sociali per avere contributi sia per il proprio sostentamento che per pagare le utenze domestiche. Io comunque sono ottimista e continuo a sperare che la “Mazzoni & Bizzaglia” possa ripensarci e trasformare i dieci licenziamenti in eventuali provvedimenti».

Oggi, nei capannoni dell’azienda di Gattatico, finito il periodo delle feste natalizie, si torna al lavoro. Ma il clima non sarà certamente tranquillo: all’appello oggi mancano dieci lavoratori che sono stati licenziati: su altri venti pendono provvedimenti disciplinari che variano dalle tre ore ai 10 giorni di sospensione dal lavoro, senza retribuzione.

Non tutti i venti lavoratori sono sospesi in blocco, i provvedimenti scatteranno in modo differenziato da lavoratore a lavoratore perchè altrimenti l’azienda si troverebbe in un solo colpo senza 30 persone e l'organizzazione del lavoro verrebbe seriamente compromessa da così tante assenze.

E sempre oggi, il sindacato Si Cobas, ha indetto un’assemblea con i propri iscritti per programmare azioni di lotta che potrebbero andare dagli scioperi al boicottaggio delle vendite, a livello nazionale, dei prodotti “Procter&Gamble”, con lo scopo di far rientrare i dieci licenziamenti oltre al ritiro dei provvedimenti disciplinari.

La direzione aziendale della “Mazzoni & Bizzaglia”, tuttavia, sembra irremovibile anche se durante l’incontro del 2 gennaio aveva lasciato aperto uno spiraglio per una soluzione: «Non avevamo scelta – ha detto un dirigente anche se in via non ufficiale – La situazione si poteva chiudere solo in questo modo. E’ il sindacato dei Si.Cobas che si è comportato male. Sono avvenute troppe cose in questi ultimi sei mesi che in 25 anni di attività non sono mai successe». (m.p.)

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