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Ribasso del 40% per l’appalto della variante Bocco-Canala

di Luca Tondelli
Ribasso del 40% per l’appalto della variante Bocco-Canala

Tante reazioni anche nel Reggiano per il crollo dell’autostrada in Sicilia dopo l’inaugurazione realizzata dalla stessa cooperativa di Bologna che sta costruendo l’attesa opera sulla statale 63. La smentita della Cmc di Ravenna: "Non c'entriamo con i lavori nel Reggiano"

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CASINA. Ha suscitato reazioni e tanti interrogativi la vicenda del viadotto Scorciavacche, sulla Palermo-Lercara Friddi, inaugurato lo scorso 23 dicembre e crollato parzialmente a Capodanno. Gli interrogativi sono legati ovviamente alle responsabilità di una tale brutta immagine per lavori pubblici importanti (il viadotto è costato 13 milioni di euro).

Ma interrogativi stanno diffondendosi anche nel reggiano, visto che il consorzio di imprese Bolognetta scpa, che ha realizzato l’opera in provincia di Palermo, vede tra i suoi principali componenti anche il Consorzio Cooperative Costruzioni Società Cooperativa, e la Cmc (Cooperativa Muratori Cementisti) di Ravenna, che sono le aggiudicatarie dei lavori, ormai in corso da tempo, per la realizzazione della Bocco Canala. La Ccc di Bologna e la Cmc di Ravenna operano sovente in collaborazione: insieme queste due realtà rappresentano un colosso che negli ultimi anni è stato in grado di aggiudicarsi molti appalti assegnati da Anas, realizzando economie di scala grazie al fatto di raggruppare decine di imprese diverse in tutta Italia, rappresentando una sorta di grande “costellazione”.

L’appalto della Bocco Canala era stato vinto da Cmc - Ccc all’inizio del 2011 con una offerta ribassata di circa il 40% sulla base d’asta.

A seguito di alcune modifiche progettuali, alla fine l’importo previsto per i lavori della Bocco Canala è di circa 48 milioni di euro, per realizzare due rotatorie a monte e a valle dell’abitato, ed il nuovo percorso di 1,6 chilometri, con un tratto in trincea aperta, due gallerie della lunghezza complessiva di circa 1 chilometro e un viadotto di 76 metri.

«Abbiamo saputo che effettivamente il consorzio che sta lavorando alla Bocco-Canala è lo stesso del viadotto siciliano – spiega il sindaco di Casina, Gianfranco Rinaldi – e stiamo facendo ulteriori accertamenti. E’ chiaro però che si tratta di realtà molto grandi, e le imprese che lavorano qui non sono le stesse all’opera nel palermitano. Devo dire che per quanto mi riguarda ho avuto contatti con le imprese all’opera per la Bocco Canala poco dopo che ero entrato in carica, e l’impressione che avevo ricevuto era stata di grande attenzione e serietà: ci avevano infatti chiesto di poter compiere ulteriori accertamenti geologici, perché erano preoccupati in quanto avevano avuto problemi su un traforo realizzato nell’ambito della variante di valico, a causa di dati geologici errati forniti prima di avviare il cantiere. Ci avevano fatto notare che la strumentazione utilizzata per i rilievi fatti in precedenza nella zona del Bocco non era abbastanza precisa. Noi avevamo quindi avanzato queste segnalazioni ad Anas, ed in seguito effettivamente sono state apportate alcune modifiche progettuali al tracciato, che è stato leggermente spostato più lontano dall’alveo del Crostolo per la presenza di una frana superficiale».

«Non è stato quindi un caso – prosegue Rinaldi – che si sia partiti con l’idea di iniziare a lavorare a spron battuto, finire in fretta e prendere i soldi, ma con l’attenzione verso l’opera che si andava a fare. Ora è successa questa cosa in Sicilia, ma va detto che si tratta di consorzi che portano avanti decine di cantieri, e quindi un problema su un lavoro eseguito può anche succedere: credo che l’impresa si sia già impegnata a sistemare il viadotto crollato nel più breve tempo possibile».

«Qualche problema del genere – conclude Rinaldi – anche se meno grave, era del resto emerso anni fa anche sulla statale 63, con alcuni punti della variante di Collagna sui quali era stato necessario intervenire nuovamente poco tempo dopo l’apertura».

LA SMENTITA DELLA CMC DI RAVENNA. E’ esclusivamente il Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna a realizzare la Bocco Canala: non si è creata infatti per il cantiere una collaborazione con la Cmc di Ravenna, come invece è stato per il viadotto Scorciavacche in provincia di Palermo, di cui si è parlato molto nei giorni scorsi. A segnalarlo è la stessa Cmc di Ravenna, che spiega in una richiesta di smentita inviata alla Gazzetta di Reggio: «La nostra cooperativa non partecipa in alcun modo alla realizzazione dell’opera Bocco Canala, affidata ad altri consorzi. Risulta peraltro infondata anche l’affermazione secondo cui si sarebbe verificato un parziale crollo dei viadotto Scorciavacche, in provincia di Palermo, in quanto lo stesso non è crollato nemmeno parzialmente».
 Secondo la Cmc di Ravenna quanto avvenuto sul viadotto di Palermo «riguarda esclusivamente un modesto cedimento del rilevato stradale che precede il viadotto, che peraltro non è minimamente interessato».

 

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