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L’Anniversario

«Un uomo umile ma dalle grandi capacità»

«Un uomo umile ma dalle grandi capacità»

La Croce Verde ricorda l’ex presidente Andrea Bianchini ad un anno dalla sua scomparsa

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REGGIO EMILIA. La Croce Verde è considerata la più importante realtà del volontariato reggiano e tanto vigore associativo viene unaninamente riconosciuto a chi l’ha presieduta per 17 anni: il compianto Andrea Bianchini.

Ad un anno esatto dalla morte, la Croce Verde ricorda il “suo” presidente con affetto: “Chi ti ha conosciuto – scrive a nome dell’associazione Nazzareno Carboni, responsabile gestione qualità – racconta di un uomo “diverso” per il quale la moralità, l’integrità, la dignità, l’umiltà erano valori fondamentali al pari dell’accoglienza, del rispetto per gli altri e del volontariato, valori che oggi sempre più difficilmente si trovano nell’uomo”.

Prima comandante dei volontari, poi presidente: è la lunga strada percorsa da Bianchini che ha portato la Croce Verde da 16 a 82 dipendenti, da 300 a 700 volontari, per non parlare delle due nuove sedi (a Reggio ed Albinea) nonché di un punto, al Buco Magico, con parco mezzi che è passato da 10 a 40 tra ambulanze, automediche e pulmini. “Nel 2010 hai creato la Fondazione Croce Verde – prosegue Carboni nella lettera – realizzando un nuovo modello di gestione del welfare e ponendo le basi per nuovi ed importanti progetti che, come sua eredità, troveranno realizzazione nel nostro prossimo futuro sul territorio provinciale. Hai condiviso la tua vita tra il volontariato, il mondo del lavoro e le tue passioni: la vela e il volo. Da grande imprenditore quale sei stato, hai fondato e gestito numerose cooperative nel reggiano nel settore dei servizi. Insieme ad un gruppo di amici hai fatto decollare la scuola di volo Top Gun Fly School di Reggio Emilia. Quando la malattia ti ha raggiunto nell'estate del 2013, nonostante questo, non ti sei mai lasciato abbattere dal male contrastandolo con forte determinazione e grande dignità, mantenendo, come avevi sempre fatto, il massimo dell'impegno in tutte le tue attività, fino alla fine. Durante la battaglia ci hai insegnato che la vita conserva il significato che ha sempre avuto”. Carboni conclude con parole toccanti: “Ci manchi, ma il tuo ricordo ci dà la forza per affrontare coraggiosamente la vita, proprio come hai fatto tu. Ti vogliamo bene!”.

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