Gazzetta di Reggio

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al teatro ariosto

«La nostra sfida per la libertà e l’uguaglianza»

«La nostra sfida per la libertà e l’uguaglianza»

Oltre cinquecento studenti alla lectio magistralis del regista e sceneggiatore Giorgio Diritti

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REGGIO EMILIA. Libertà e uguaglianza, le due parole scritte sul Tricolore adottato 218 anni fa sono state il filo conduttore della lectio magistralis che il regista e sceneggiatore Giorgio Diritti ha tenuto al teatro Ariosto, davanti alle autorità e ai circa 500 studenti delle superiori. Una riflessione punteggiata da alcune scene tratte proprio dal suo film “L'uomo che verrà”, nella quale ha sottolineato come la diversità sia una ricchezza e come la libertà si completi con l'uguaglianza tra le persone che debbono avere le stesse opportunità. Una lezione la sua in cui partendo dalla Grande Guerra «in cui tutti sono stati sconfitti», ha toccato i temi più attuali della società italiana. Dalla questione morale, all’evasione fiscale, ai temi ambientali, per chiudere sottolineando «come sarebbe bello se in Italia gli avvocati e i giudici non avessero lavoro e se si guarisse tutti da quel senso di essere furbi che non ci fa sentire lo Stato come qualcosa di nostro». Dobbiamo tutti guarire, ha concluso, «da quell'abitudine all'evasione che si traduce in un risparmio di Pulcinella per tutto il Paese». (r.f.)

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