Mazzoni e Bizzaglia, scontro fra dipendenti
Gattatico: azienda e Si.Cobas in Prefettura. Gli altri lavoratori: «Così rischiamo il posto anche noi»
GATTATICO. Continua il bracco di ferro tra la direzione dell’azienda Mazzoni & Bizzaglia e il sindacato Si.Cobas. dopo l’invio di dieci lettere di licenziamento e venti lettere di provvedimenti disciplinari che vanno da un minimo di tre ore ad un massimo di 10 giorni di sospensione. Ieri alcuni lavoratori iscritti al Si.Cobas hanno scioperato bloccando anche l'attività di carico e scarico dei camion. Nel pomeriggio, alle 17.30, il presidio si è allentato per permettere un incontro tra le parti in Prefettura a Reggio. Il nuovo prefetto ha incontrato singolarmente azienda e sindacato. L'unica apertura da parte della Mazzoni & Bizzaglia è stato l'impegno a non licenziare i lavoratori colpiti da provvedimenti disciplinari (quelli sospesi) e che ieri sono scesi in sciopero. Confermati invece i dieci licenziamenti. Ora il Si.Cobas cercherà di chiedere un incontro con la committente Procter & Gamble. Ma le iniziative di lotta continueranno.
Ieri non sono mancati momenti di tensione. Secondo Simone Carpeggiani, coordinatore del Si.Cobas, un addetto alla vigilanza privata ha rifilato uno schiaffo a una lavoratrice. E per questo episodio scatterà una denuncia. E mentre davanti al capannone asiendale si scioperava, una delegazione – composta da otto lavoratori non iscritti al sindacato Si.Cobas e portavoce degli altri 100 dipendenti iscritti ad altri sindacati – si è recata in municipio a Gattatico per incontrare il sindaco Gianni Maiola, al quale hanno espresso la loro «gravissima preoccupazione per l'accanimento ingiustificato del sindacato Si.Cobas e dei lavoratori ad esso iscritti nei confronti della Procter & Gamble e della stessa Mazzoni & Bizzaglia, che – a loro giudizio – potrebbe evolversi in una risoluzione del contratto tra le due parti, con la conseguente perdita del posto di lavoro di tutti i dipendenti dell'azienda:circa 150 persone».
Nel corso dell'incontro in municipio, i lavoratori hanno altresì fatto presente al sindaco Maiola che, «in presenza della attuale situazione economica, nota a tutti, la Procter & Gamble aveva messo in atto nuove iniziative di collaborazione con la Mazzoni & Bizzaglia, a partire da gennaio 2015, con relative prospettive di lavoro e successive nuove assunzioni, che però si sono bloccate a causa dei recenti avvenimenti creati dal sindacato Si.Cobas».
La delegazione ha inoltre fatto presente al primo cittadino di Gattatico che «anche un nuovo cliente della Mazzoni & Bizzaglia ha bloccato le commesse in atto, che l'azienda svolge nei due capannoni situati in zona artigianale Vecchia Puglia, perché ha espressamente dichiarato che non può dare fiducia alla ditta per un solido rapporto economico, visti i recenti ed attuali avvenimenti. Il sindaco ha mostrato molto scetticismo e ha rassicurato la delegazione della improbabilità di chiusura dei rapporti con la Procter & Gamble».
Tuttavia, alle insistenze al riguardo da parte dei lavoratori, il sindaco Maiola si è comunque reso conto che ciò potrebbe effettivamente accadere.
«Il messaggio che vogliamo dare – hanno spiegato i lavoratori presenti all'incontro in municipio con il primo cittadino di Gattatico – è la manifestazione della nostra rabbia e di tutti gli altri dipendenti non iscritti al Si.Cobas; è che il loro comportamento, irresponsabile ed irrispettoso, sta mettendo a rischio il nostro posto di lavoro e 120 famiglie si troveranno in difficoltà».
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