Emergenza furti, proteste e paura: è caccia a una Punto scura
Molta gente, esasperata per i continui assalti dei ladri, scrive su Facebook per chiedere più sicurezza e presenza delle forze dell’ordine
SANT’ILARIO. Sono giorni di paura, quelli vissuti dagli abitanti di Sant’Ilario. Da circa un mese, infatti, le loro case sono nel mirino di una banda di ladri. Derubati e spaventati, tuttavia, i cittadini non si sono persi d’animo: oltre ad aver denunciato i furti alle forze dell’ordine, infatti, hanno sfruttato la pagina Facebook “Sei di Sant’Ilario se…” per allertare tutti i compaesani e diramare informazioni utili. Stando alle testimonianze raccolte si tratterebbe di un gruppo di tre-quattro uomini – c’è chi dice di origine slava – che si muovono su una Fiat Punto scura, a fari spenti. Solo in zona Bettolino la banda ha già colpito in via Picasso, via Manzù, via Toscanini, via Matteotti. E ha poi proseguito “visitando” Calerno, via Val d’Enza, zona Ghiaia e zona Rampata. E se in un paio di occasioni i ladri non sono riusciti a entrare nelle abitazioni perché l’allarme ha iniziato a suonare, in tante altre – troppe altre – i malviventi sono riusciti a fuggire con un discreto bottino. Il loro modo di agire sembra essere sempre lo stesso: i ladri aspettano che facciano buio e poi – tra le 18 e le 20 – si arrampicano sui balconi, usando una scala a forbice, forzano gli scuri o le tapparelle con il piede di porco ed entrano nelle case per svaligiarle.
A volte, per non essere sorpresi dai proprietari, si barricano dentro spostando mobili pesanti contro la porta d’ingresso. L’ultimo furto è avvenuto la scorsa settimana in una casa in strada Ortigara: «Quando i carabinieri sono arrivati per i rilievi – si legge su Facebook – han riferito che era la sesta denuncia in una serata. Per un paesino come il nostro mi sembra un numero importante, purtroppo. E quando ci sono numeri importanti in positivo tutti a farsi belli, quando sono in negativo? Spariscono tutti. Ma così è troppo facile. Chi ci tutela?».
È proprio la sensazione di essere abbandonati a se stessi, infatti, a dominare. I cittadini sanno che le forze dell’ordine fanno tutto ciò che possono per garantire la sicurezza – «Non è colpa loro, sono in due gatti», si legge sulla pagina “Sei di Sant’Ilario se…” – ma tuttavia sono stanchi di essere in balìa di ladri e malviventi.
«Quando sono venuti a rubare da noi – recita un altro post – la pattuglia è arrivata da Reggio e i carabinieri ci hanno confermato che l’organico per la Val d’Enza è minuscolo e l’area da coprire vasta, per cui se la pattuglia è impegnata a Montecchio, a Sant’Ilario deve arrivare per forza da Reggio. ?? A questo punto devono essere i carabinieri e i vari sindaci a parlare con il prefetto per chiedere un aumento di personale».
«Ma il sindaco è al corrente di tutti questi furti? Ci sarebbe davvero bisogno di telecamere!» – chiede un altro. Nel frattempo i cittadini pensano a soluzioni autogestite: c’è chi propone di scendere in strada e controllare i quartieri con delle ronde, chi propone di fare un’imboscata ai ladri lasciando una casa aperta a mo’ di esca, chi preferirebbe appoggiarsi alla collaborazione tra vicini (“Comari style”, l’hanno chiamata), chi ha avanzato l’idea di munirsi di trombette da stadio da usare per lanciare l’allarme in caso di un faccia a faccia con i ladri. Fatto sta che il clima resta teso e nessuno, fino alla cattura della banda, potrà dormire sonni tranquilli.
«Speriamo che li fermino – conferma una cittadina – se entrano con la gente in casa prima o poi succede qualcosa di grave».
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