Viale Piave, due progetti per la fermata
Il Comune lavora per spostarla in piazza Wojtyla. L’assessore: «Serve più spazio per i passeggeri ma Fer non ce lo concede»
REGGIO EMILIA. Chiudere la fermata ferroviaria di viale Piave e delocalizzare quella degli autobus in piazza Wojtyla. É questo il possibile schema di riordino del sistema del trasporto pubblico a nord dell’esagono, ora al vaglio dei tecnici e degli ingegneri del Comune che si dividono sulle soluzioni chieste dall’assessore alla Mobilità, Mirko Tutino, intenzionato ad offrire un approdo più sicuro soprattutto ai ragazzi del polo scolastico. L’idea di fondo è assicurare maggiore spazio ai passeggeri che prendono il bus alla fermata di Porta Santa Croce, dove avvenne il tragico incidente mortale del 14enne Sylvester Agyemang.
NUOVA SCALA. Il piano in ipotesi ha per ora un solo punto fermo: la costruzione di una scala che collegherà direttamente la pensilina della fermata della tratta ferroviaria Reggio-Ciano di via Pansa con il sottopassaggio che porta in via Paterlini. «In pratica - spiega l’assessore Tutino - questa scala permetterà agli studenti di scendere direttamente verso via Paterlini senza dover fare tutto il giro del gasometro, raggiungendo in meno tempo gli istituti del polo scolastico di via Makallè. Per quest’opera abbiamo trovato un accordo con Fer, gestore del trasporto locale su rotaia. In pratica abbiamo messo 25mila euro a testa per poter costruire il nuovo passaggio, che sarà messo in cantiere duranta la prossima estate».
IL RITOCCO. Al centro del progetto c’è però la risistemazione della fermata di viale Piave. «Lì la sosta degli autobus non crea problemi alla circolazione - dice Tutino - i mezzi si fermano su una corsia riservata. Il problema, semmai, è il marciapiede troppo stretto. La nostra idea è quella di ampliare l’area di sosta ma serve l’ok di Fer, che non sembra però intenzionata a concederci lo spazio necessario». Costruire una copertura e permettere una più agevole salita dei passeggeri resta quindi una chimera senza l’ok della società.
LO SPOSTAMENTO. L’azione più drastica dal punto di vista anche infrastrutturale, sarebbe la soppressione della fermata di viale Piave e il suo spostamento in piazzale Wojtyla, circa cento metri più in là, davanti a viale Isonzo. Una soluzione per nulla semplice, che prevede in ipotesi la creazione di una sosta a destra, sulla linea verde, a ridosso del marciapiede che corre lungo il lato sud del grande centro direzionale. «Questo permetterebbe, a differenza di viale Piave, di creare una sosta più ampia a favore anche dei passeggeri che devono effettuare dei cambi di vettura o semplicemente attendere la prossima corsa in tutta sicurezza e senza sovraffollamenti».
STOP AL TRENO. Nel tira e molla con Fer c’è anche un retroscena che riguarda la volontà della società dei treni di chiudere a breve la stazione di viale Piave. A stoppare l’iniziativa è stato lo stesso Comune di Reggio tramite l’assessore Tutino, per nulla convinto della tempistica adottata da Fer. «Molte persone, tra le quali gli studenti del polo scolastico, hanno già fatto l’abbonamento annuale per quella fermata. Non è possibile interromperla ora. Al massimo se ne può parlare per il prossimo anno scolastico. Nel frattempo cercheremo di valutare quale sarà la soluzione migliore per poter migliorare i servizi alla fermata degli autobus».
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