Benvenuti a Viano il paese dove... non esistono le multe
Dal primo gennaio se n’è andato l’unico vigile urbano Nevicati: «Un bel modo per entrare a far parte dell’Unione»
VIANO. Volete parcheggiare senza fare troppa attenzione al disco orario? O senza entrare perfettamente nelle righe del parcheggio? Detto che è meglio seguire il codice della strada, a Viano gli automobilisti disinvolti rischiano davvero poco, se non nulla: dal primo gennaio, infatti, non c’è più neppure un vigile urbano. Quello in servizio se n’è andato a Carpineti, e sino all’entrata ufficiale di Viano nell’Unione Tresinaro Secchia gli agenti di quella Municipale non possono intervenire. I controlli, però, sono rarefatti anche per altri motivi.
Viano si trova in una terra di mezzo fra montagna e zona ceramiche, vicino a tutto ma anche lontano da tutto. È uno dei sette Comuni reggiani a non avere un presidio dei carabinieri sul proprio territorio, visto che dipende dalla tenenza di Scandiano, lontana una dozzina di chilometri e con un’area già vasta e movimentata da coprire. Discorso simile per la polizia stradale. Viano è proprio a mezza via fra la sezione di Castelnovo Monti e il comando reggiano, e anche qui un po’ di tempi fisiologici sono sempre da mettere in conto, in caso di emergenze.
«Viano ormai sembra un Comune che viene “disarticolato”». Profetizza un futuro non più autonomo per Viano, il consigliere comunale di opposizione Paolo Nevicati del gruppo Noi per Viano.
Nevicati attacca il sindaco Giorgio Bedeschi, anche per le affermazioni con cui il primo cittadino vianese ha commentato la situazione, parole in cui spiegava che l’agente negli ultimi tempi si occupava principalmente di attività amministrative.
«Qualcuno spieghi perché abbiamo pagato per anni un commissario capo della polizia municipale quando potevamo far riferimento ai servizi amministrativi del Comune», domanda polemicamente Nevicati. E aggiunge acido: «Io che conosco l’ex comandante della polizia municipale di Viano, so che ha svolto ben altri importanti ruoli, ma il sindaco adesso, nel liquidarlo, non li riconosce ma, anzi, sembra umiliarlo».
«Forse – suggerisce Nevicati – questa posizione spiega perché il comandante di Viano ha scelto di andarsene, preferendo un’occasione a Carpineti».
In attesa del passaggio all’Unione Tresinaro Secchia, il paese rischia di rimanere senza municipale per circa un mesetto, considerando i tempi tecnici dei vari passaggi legislativi. «Sempre che poi l’Unione Tresinaro Secchia, della quale facciamo parte dal primo gennaio, ci mandi i propri agenti. A Viano non ne abbiamo nemmeno uno. Un bel modo di entrare nell’Unione», continua il consigliere di opposizione, che passa poi a sottolineare i problemi di sicurezza sul territorio, in particolare per i furti, uniti a questa assenza di vigili.
Il bersaglio è sempre il sindaco Giorgio Bedeschi: «Ama le “ronde”, che risultano illegali e pericolose per la incolumità degli stessi volontari che le organizzano. Bedeschi non ha mai pensato soluzioni diverse? Nonostante l’anno di proroga nell’entrata che ha chiesto e ottenuto dalla Regione».
«Oggi siamo senza polizia municipale, questa è la realtà. Possiamo solo sperare che arrivi, un giorno a settimana, il vigile di Baiso. Ma Bedeschi lo ha chiesto al sindaco di quel paese?», continua Nevicati, che chiude con toni cupi per il futuro in autonomia del paese: «Viano ormai sembra un Comune che viene “disarticolato”, con il crinale che è molto più vicino ad Albinea e Casina, la bassa a Scandiano e Castellarano. Forse il sindaco attuale sarà l’ufficiale che liquiderà l’esperienza di Comune autonomo», sostiene in conclusione il consigliere di “Noi per Viano”.
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