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«Cantiere Bocco-Canala l’attenzione è massima»

di Luca Tondelli
«Cantiere Bocco-Canala l’attenzione è massima»

Casina: il consigliere regionale Yuri Torri parla dei lavori sulla statale 63 «E’ un cantiere molto delicato, a prescindere da chi abbia vinto l’appalto»

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CASINA. «Terremo ai massimi livelli l’attenzione sul cantiere della Bocco Canala, da qui alla conclusione dei lavori».

Così, interpellato dalla Gazzetta sulla situazione del principale cantiere attualmente in corso sulla statale 63, risponde il neo consigliere regionale di maggioranza ed esponente di Sel, il giovane casinese Yuri Torri. E’ infatti emerso che i due consorzi affidatari dell’appalto, la Ccc di Bologna e la Cmc di Ravenna, sono gli stessi che hanno costruito il viadotto Scorciavacche, in provincia di Palermo, salito tristemente alla ribalta nazionale dopo l’inaugurazione del 23 dicembre e il parziale crollo avvenuto a Capodanno.

«Sicuramente farò tutto il possibile – spiega Torri – per seguire con la massima attenzione lo svolgimento dei lavori, non tanto o non solo per questo episodio, ma più in generale perché quello della Bocco Canala è un cantiere molto delicato. Valuterò nei prossimi giorni insieme al sindaco di Casina Gianfranco Rinaldi se sia il caso di compiere una visita al cantiere e incontrare i responsabili, per avere gli ultimi ragguagli sull’avanzamento dei lavori. Ad oggi, comunque, a quanto mi risulta non è emerso in relazione al cantiere nessun problema. Un problema esiste invece per quanto riguarda la convivenza dello stesso con il paese del Bocco».

Un tema che già ieri il sindaco Rinaldi aveva sottolineato.

Prosegue Torri: «L’incidente di alcuni giorni fa, con un mezzo che trasportava un macchinario di cantiere in transito sulla statale che ha urtato uno scuolabus, fortunatamente senza alcuna grave conseguenza per i bambini che trasportava, è stato comunque un episodio grave».

Una convivenza che però, volenti o nolenti, dovrà proseguire fino a metà 2016, data prevista per la conclusione dei lavori. Prosegue Torri: «Qui sarà necessario riuscire a condurre i lavori nel miglior modo possibile e possibilmente finire presto: è ovvio però che, quando si parla di cantieri così grandi, sui tempi regna sempre qualche incertezza, specie quando si deve scavare dei tunnel come in questo caso. Quando fori una montagna non puoi sapere in anticipo a che tipo di materiali andrai incontro. Anche per questo motivo sarà importante seguire con attenzione tutte le varie fasi dei lavori».

Rispetto all’assegnazione alla Ccc di Bologna e Cmc di Ravenna, due consorzi che sono stati in grado negli ultimi anni di aggiudicarsi numerosi appalti Anas, uno degli aspetti che a Casina più fa discutere a seguito dell’episodio palermitano, è il ribasso sulla base d’asta con il quale si aggiudicarono i lavori della Bocco Canala: circa il 40%.

Ma su questo aspetto Torri non evidenzia timori: «E’ una percentuale molto alta, ma quando si muovono realtà grandi come queste, non è raro trovarsi di fronte a ribassi di questa entità. I consorzi Ccc e Cmc rappresentano insieme una delle più grandi realtà del settore a livello nazionale, in grado di realizzare forti economie di scala raggruppando moltissime imprese, e presentare così ribassi molto consistenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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