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La mostra su Ligabue nel salone dei Giganti

La mostra su Ligabue nel salone dei Giganti

Il tributo del Comune di Gualtieri nel cinquantesimo anniversario della morte del pittore

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GUALTIERI. Le opere di Antonio Ligabue esposte al museo documentario di palazzo Bentivoglio sono solo una minima parte della sua attività. Tantissime altre, a maggio, troveranno sede in uno spazio molto più grande.

E’ l’omaggio che il sindaco Renzo Bergamini, insieme all’assessore al Turismo e alla Cultura Marcello Stecco vogliono rendere al pittore svizzero di nascita e reggiano d’adozione nel 50esimo anno della sua scomparsa. Attualmente, all’interno del Palazzo Bentivoglio, il Centro Studi ha dedicato la sala “Giove” ad Antonio Ligabue. Sono presenti due opere originali: un autoritratto di proprietà del Comune di Gualtieri, il “Gorilla nella foresta”, di una collezione privata, e numerose riproduzioni fotografiche di altrettanti dipinti del pittore vissuto a Gualtieri oltre a multipli di sculture, lastre, incisioni, audiovisivi, fotografie e documenti che corredano il patrimonio dedicato all’artista. Il museo fu inaugurato nel 1988.

Creatore di immagini fascinose e fantastiche definito selvaggio, folle, maledetto, istintivo, solitario Ligabue è considerato dalla critica, uno dei capiscuola dei naif italiani. E’ riconosciuto anche a livello internazionale come un geniale rielaboratore della tradizione ottocentesca, unita a una cultura figurativa popolare. E’ possibile visionare alcuni filmati originali sul pittore Antonio Ligabue. Dal 2012 è presente anche una scultura di volatile in argilla donata al museo da un collezionista privato.

Gualtieri è la città natale del padre del pittore che diviene il “teatro” della sua attività di artista, a partire dal 1919. Il progetto del museo documentario nacque nel 1978 con lo scopo di raccogliere documenti sul pittore, su Gualtieri, la sua storia e sulla civiltà padana, con particolare riferimento ai temi dell’emarginazione.

Due i settori, di cui uno dedicato alla creazione di un archivio e di una biblioteca specializzata e l’altro dedicato al progetto espositivo visitabile dal pubblico. Da sempre sensibile alle sorti dell’artista prima e delle conoscenza delle sue opere poi, l’amministrazione comunale è giunta a valorizzare e a divulgare il patrimonio dell’artista grazie a numerose iniziative cultrurali: nel 1974 ha organizzato un concorso giornalistico per film, documentari e per fotografie; nel 1975 ha realizzato una grande mostra antologica, pubblicato una monografia sull’artista, acquisito tutti i filmati a lui dedicati raccogliendo oltre 300 diapositive di quadri e sculture e, nel 1976, ha collaborato alla realizzazione dello sceneggiato “Antonio Ligabue” di Salvatore Nocita, interpretato da Flavio Bucci, per conto della Rai. Infine, nel 2005, ha organizzato, in collaborazione con Palazzo Magnani di Reggio Emilia la grande mostra “Antonio Ligabue. Espressionista tragico” che ha riscosso grande successo di pubblico. (m.p.)

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