Gazzetta di Reggio

Reggio

LA SCOMPARSA

Morto il partigiano “Gigi”: salvò il sipario del Valli

Morto il partigiano “Gigi”: salvò il sipario del Valli

Pierino Beggi nel 1944 impedì con un blitz che venisse trasferito in Germania. Partecipò alla Resistenza nel Gap di “Muso”, dopo la guerra diventò poliziotto

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Pierino Beggi “Gigi” aveva 94 anni. E’ morto il 9 gennaio scorso. Resta, però, la sua storia di partigiano. E la sua grande impresa: l’azione compiuta alla fine del 1944, che consentì di salvare il sipario del teatro Valli dipinto da Alfonso Chierici dal suo trasferimento in Germania.

«Siamo riusciti a caricare il sipario. Dopo c’era da pensare dove portarlo. Siccome alla Biasola nella zona mia ci abitavo io, Fiorello, c’era un gruppo di Gap che abitava lì, se lo portiamo vicino casa nostra così gli diamo anche un’occhiata. E lo abbiamo portato andando dentro Villa Levi» raccontava lui stesso di quell’episodio.

Aveva partecipato alla Resistenza in forza alla 37esima GAP. Chiamato alle armi allo scoppio della seconda guerra mondiale, passò tre anni nel Genio a Torino, fu catturato nel capoluogo piemontese all'indomani dell'8 settembre. Durante il trasporto su un treno merci, destinazione Germania, per una serie di circostanze fortuite, alle porte di Piacenza, il convoglio si fermò e Gigi riuscì a fuggire.

Raccontava che aveva chiesto a un tedesco di poter scendere a riempire una borraccia, poi era riuscito a scappare. Tornato a Reggio aveva dunque aderito alla Resistenza. Aveva contatti con i fratelli Cervi ed entrò nei GAP al comando di Rino Soragni “Muso” e Alfredo Casoli “Robinson” partecipando a numerose azioni fino al 25 Aprile.

Dopo la guerra aderì all'Anpi e per trent’anni fece il poliziotto a Genova. Sia l'Anpi che Istoreco lo vogliono ricordare, unendosi al dolore della figlia Paola e del nipote Marco.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google