«Bocco-Canala, non c’entriamo»
Casina: il consorzio Cmc di Ravenna smentisce il proprio coinvolgimento nei lavori della variante
CASINA. E’ esclusivamente il Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna a realizzare la Bocco Canala: non si è creata infatti per il cantiere una collaborazione con la Cmc di Ravenna, come invece è stato per il viadotto Scorciavacche in provincia di Palermo, di cui si è parlato molto nei giorni scorsi.
A segnalarlo è la stessa Cmc di Ravenna, che spiega in una richiesta di smentita inviata alla Gazzetta di Reggio: «La nostra cooperativa non partecipa in alcun modo alla realizzazione dell’opera Bocco Canala, affidata ad altri consorzi. Risulta peraltro infondata anche l’affermazione secondo cui si sarebbe verificato un parziale crollo dei viadotto Scorciavacche, in provincia di Palermo, in quanto lo stesso non è crollato nemmeno parzialmente».
Secondo la Cmc di Ravenna quanto avvenuto sul viadotto di Palermo «riguarda esclusivamente un modesto cedimento del rilevato stradale che precede il viadotto, che peraltro non è minimamente interessato».
L’assegnazione del bando per la Bocco Canala era avvenuta, inizialmente a titolo provvisorio, nel 2011 all’Ati Cons Ravennate-Ccc Consorzio Cooperativo Costruzioni di Bologna. Il bando prevedeva un costo per la realizzazione dell’infrastruttura di 51 milioni e 52 mila euro (più l’Iva), e il consorzio si aggiudicò i lavori (punteggio 82,000) per la cifra ribassata di 28 milioni 400 mila euro. Un ribasso di circa il 40%. Poi nel 2013 si passò al progetto esecutivo, che vide alcune modifiche, e il costo complessivo previsto è arrivato ai 48 milioni indicati attualmente. La fine prevista dei lavori è la metà del 2016. (l.t.)
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