Dieci storie che non possiamo dimenticare
In viale Montegrappa 18, vivevano le tre sorelle Ada, Olga e Bice Corinaldi, che lì passarono tutta la loro vita sino alla cattura. In via Emilia San Pietro 22 ci sono ora i nomi di Benedetto Melli e...
In viale Montegrappa 18, vivevano le tre sorelle Ada, Olga e Bice Corinaldi, che lì passarono tutta la loro vita sino alla cattura. In via Emilia San Pietro 22 ci sono ora i nomi di Benedetto Melli e Lina Jacchia, marito e moglie. Melli, commerciante molto noto, cercò sino all'ultimo la salvezza, tramite la fuga in Svizzera, ma lui e la moglie vennero catturati sul confine, nel varesotto, rimandati a Reggio e dà lì a Fossoli e poi alla morte. In via Monzermone, dove un tempo si trovava il ghetto, le pietre sono quattro. La prima è per Oreste Sinigaglia che ha una bottega in via dell'Aquila. Vicino a lui viveva Beatrice Ravà con le due figlie Iole e Ilma Rietti. I fascisti le vennero a prendere in via Monzermone, e insieme furono deportate. All'arrivo a Birkenau, Beatrice venne selezionata per le camere a gas; le figlie vollero morire con lei. Infine, Lucia Finzi: si nascose per qualche tempo poi al ritorno a Correggio fu scoperta e portata a Fossoli.
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