Ennesimo guasto al treno dei pendolari
Scandiano: si rompe il convoglio per Reggio con studenti e lavoratori, arrivano i bus sostitutivi ma non bastano per tutti
SCANDIANO. Guasti ai treni, ritardi, rimpiazzi intasati, poca chiarezza su quanto accaduto. Un copione che si sta ripetendo con sempre maggiore frequenza sulla linea ferroviaria Reggio Emilia-Sassuolo, utilizzata ogni giorno da centinaia di persone, in gran parte studenti e pendolari che devono raggiungere la città dalla zona ceramiche reggiana.
A generare il problema, ieri mattina, è stato un guasto al treno 874 – che parte da Reggio alle 6.26 per arrivare a Sassuolo alle 7.06 – avvenuto tra Bosco e Pratissolo, che ha provocato guai a cascata per le due ore successive. Così, alle 7 alla stazione di Scandiano, i passeggeri in attesa della corsa da Sassuolo per l’inizio delle lezioni o dell’attività lavorativa si sono trovati, come sempre più spesso dal settembre scorso, di fronte a un’attesa prolungata. Il treno non è arrivato sino alle 7.30 passate, ha caricato una folla che nel frattempo si era sempre più ingrandita e convinta che quella fosse la corsa successiva, e che la loro fosse stata soppressa.
Si trattava invece del “loro” treno, fatto partire con ritardo a causa del guasto di Bosco. Dopo nemmeno cinque minuti, però, gli operatori hanno chiesto a tutti quanti di scendere nuovamente, perché la corsa era temporaneamente annullata visto che le operazioni di riparazione non si erano ancora concluse e la presenza di una singola rotaia impediva il passaggio sino a Reggio. Fra lo stupore e il malumore, chi ha potuto ha preso alcuni dei bus sostitutivi fatti arrivare alla stazione scandianese, ma anche questi erano colmi sino al limite e, esaurite le disponibilità di posti, hanno dovuto lasciare a terra parecchie persone. Chi ha potuto ha chiesto aiuto a casa, ai genitori, agli amici, per ottenere un passaggio e riuscire ad arrivare comunque a Reggio. In tanti ce l’hanno fatta, ma accumulando forti ritardi, poi difficili da spiegare a lezione o sul posto di lavoro. Senza considerare che a loro volta i “taxisti” improvvisati hanno fisiologicamente perso tempo per raggiungere le mete originarie. Il tutto, si sono successivamente lamentati molti pendolari, senza che venissero forniti dettagli o spiegazioni su cosa stesse accadendo, se non laconiche indicazioni sui mezzi sostitutivi. Solo alle 8 passate, la situazione è tornata alla normalità, ma ovviamente ci sono poi voluti altri minuti per far riprendere le corse, gestire gli scambi e portare a termine i collegamenti previsti. Sempre per l’effetto cascata, Tper – che gestisce il servizio – ha dovuto anche sostituire il treno 836 Reggio-Santo Stefano della linea Reggio-Ciano d’Enza, con una ricaduta di disagi anche sul versante opposto del territorio provinciale.
Giovedì c’erano già stati ritardi sempre in direzione Reggio, senza comunque arrivare alla sospensione delle corse come invece avvenuto ieri. Ennesima tappa del “calvario” sulla Reggio-Sassuolo da settembre, quando hanno riaperto le scuole e quindi sono aumentati gli utenti, sino ad oggi.
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