Parcheggi selvaggi davanti alla scuola la rabbia è on-line
Sant’Ilario: resta caotica la situazione alla Leonardo da Vinci e su Facebook si moltiplicano proteste e suggerimenti
SANT’ILARIO. «Egregio signor sindaco, sono un cittadino del paese, anche se ho solo dodici anni. Le sto scrivendo questa lettera per segnalarle un problema che mi sta molto a cuore da tantissimo tempo. Ogni mattina, quando arrivo davanti alla scuola media Leonardo da Vinci che frequento, noto, con poca felicità, un continuo andirivieni di macchine che si fermano in tutti i posti e molto spesso occupano perfino i parcheggi riservati ai disabili! Attraversare la strada diventa un problema perfino sulle strisce pedonali! Sinceramente però la cosa che mi disturba di più è lo sgradevolissimo odore dei gas di scarico che viene fuori dalle marmitte delle auto. Ogni tanto mi capita di notare la presenza di un paio di vigili urbani, che però non si preoccupano minimamente di fare qualche multa per risolvere in qualche modo questa situazione. Anche se so di essere solo un ragazzino, mi permetto di darle un suggerimento per risolvere questo problema: perché non decide di chiudere il traffico stradale nelle vie dove ci sono le scuole durante l’orario di ingresso e di uscita degli studenti dalle lezioni? Penso che basterebbero, almeno così credo, due segnali di divieto di transito con su specificati gli orari e, per essere sicuri che tutti rispettino il divieto, il controllo di un vigile un paio di ore al giorno. Spero con tutto il cuore che lei prenda in considerazione l’idea di realizzare questa mia soluzione pensando soprattutto alla salute e al bene dei suoi cittadini». Era il 12 dicembre del 2011 quando questa lettera fu indirizzata al sindaco Marcello Moretti. Da allora, tuttavia, il problema dei parcheggi selvaggi all’entrata e all’uscita degli scolari da scuola non è stato risolto. Alcuni cittadini segnalano persino che in via Gramsci, nonostante le promesse fatte nel maggio 2012 dal primo cittadino, manchino ancora i cartelli che segnalano la presenza di una scuola. «Di solito in Italia – si legge in un laconico commento su Facebook – prima si aspettano le tragedie e poi si trovano i rimedi». A distanza di tre anni, quindi, i cittadini tornano a chiedere una soluzione efficace. E se chiudere la strada della scuola non sembra a tutti un’idea felice («In quella via ci sono negozi, il dottore, la stazione ferroviaria e le persone che abitano lì che devono andare al lavoro», si legge in un post) c’è chi propone di installare delle telecamere in grado di registrare le targhe delle automobili parcheggiate fuori dagli spazi consentiti, e chi chiede al sindaco di avere un vigile fisso nel momento di ingresso e uscita da scuola. «Tutti i giorni però, non solo una volta al mese», viene precisato. Ma c’è anche chi, al di là di telecamere e vigili, si appella al senso di responsabilità e invita i genitori a parcheggiare l’auto lontana da scuola e fare due passi a piedi per andare a prendere il proprio figlio, o comunque di spegnere il motore della propria auto mentre si è in attesa del suono della campanella.
«Ritengo che gli abitanti di Sant’Ilario siano abbastanza intelligenti da capire che la situazione attuale porta danno non solo agli studenti ma anche a loro stessi e ai loro figli. Visto che sono lì con le vetture e motori accesi si presume che abbiano figli che frequentano la scuola...», conferma un cittadino. Tuttavia non sempre il buon senso basta. «Fino a qualche mese fa – si legge in un altro post – i genitori parcheggiavano addirittura nel parco e così facendo hanno distrutto irrigazioni, tombini e danneggiato il prato. Dopo circa 8 anni di segnalazioni in Comune e alla polizia municipale, hanno finalmente messo i “panettoni” per evitare il parcheggio selvaggio, ma adesso ci troviamo marciapiedi e accessi pedonali bloccati, con le auto che impediscono qualsiasi passaggio a portatori di handicap, biciclette, pedoni e passeggini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
