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i maestri DI pieve

Si insegnava anche il dialetto insieme a matematica e Abc

Si insegnava anche il dialetto insieme a matematica e Abc

GUASTALLA. Il volumetto pubblicato da Donato Natuzzi, ricorda anche le figure di alcuni insegnanti che, specialmente nei primi anni Sessanta, hanno impresso nei loro alunni un ricordo indelebile di...

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GUASTALLA. Il volumetto pubblicato da Donato Natuzzi, ricorda anche le figure di alcuni insegnanti che, specialmente nei primi anni Sessanta, hanno impresso nei loro alunni un ricordo indelebile di professionalità e dedizione, ma anche applicato metodi di insegnamento spesso innovativi, che non sempre erano previsti dai cosiddetti “programmi scolastici” previsti dal Ministero dell’Istruzione, in una scuola che, lentamente, stava cercando anche di uscire dai modelli ereditati dal fascismo.

Per questo, oltre che ad imparare “a leggere, a scrivere e a far di conto” il corpo insegnante, facendo ricordo alla propria fantasia e preparazione (come era nel caso della maestra Mariella Capasso o della maestra Giuseppina Bonvicini) impegnavano i loro alunni nella conoscenza del proprio paese e del proprio Comune. Una materia di studio, la geografia, che partiva dal piccolo, dal locale, proprio per infondere nei bambini il senso di appartenenza alla comunità.

Tanto che il dialetto non era affatto “bollato” negativamente ma preso a pretesto per uno studio comparato con le parole in Italiano. Il pioniere, in tal senso, è stato sicuramente il maestro Luigi Pietri, che in seguito pubblicherà anche un vocabolario guastallese-italiano con tanto di grammatica. (f.d.)

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