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Un “bosco artistico” per la Shoah: mostra a Correggio

CORREGGIO. Sedici artisti per raccontare la Shoah attraverso i boschi, gli alberi, la vegetazione; una metafora per tramandare la memoria come la vuole la tradizione ebraica. E' una mostra simbolica...

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CORREGGIO. Sedici artisti per raccontare la Shoah attraverso i boschi, gli alberi, la vegetazione; una metafora per tramandare la memoria come la vuole la tradizione ebraica. E' una mostra simbolica quella che verrà inaugurata a Palazzo Principi, il 18 gennaio prossimo e un'occasione per ricordare il 70esimo anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau da parte dell’Armata Rossa. Al centro gli alberi perché nella cultura ebraica il bosco è strettamente legato alla memoria. «Si usa infatti piantare alberi, o interi boschi, per ricordare le vittime della Shoah e i “giusti” – spiega la curatrice Margherita Fontanesi – per ricordare i non ebrei che hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita per salvare anche un solo ebreo dal genocidio nazista. L’albero e il bosco sono metafore delle vittime dell’Olocausto ma possono assumere anche un’accezione più vicina al concetto di “selva oscura” dantesca nella quale “la diritta via era smarrita”. Il bosco si connota così come luogo dello smarrimento dell’umanità intera di fronte a quel capitolo oscuro della Storia che è stata la soluzione finale nazista».

In mostra opere di Alessandro Bazan, Fulvio Di Piazza, Kim Dorland, Manuel Felisi, Giovanni Frangi, Fabio Giampietro, Hyena, Giorgio Linda, Raffaele Minotto, Luca Moscariello, Barbara Nahmad, Simone Pellegrini, Pierluigi Pusole, Tobia Ravà, Max Rohr e Hana Silberstein per una collettiva che mette a confronto artisti ebrei e non sul tema della memoria. La mostra rimarrà aperta fino al 13 febbraio e la sua realizzazione è stata possibile grazie al contributo del Comune, delle gallerie de’ Bonis, Bonioni, Bonelli, Studio Raffaelli Fabbrica Eos, Restarte e del laboratorio d’arte contemporanea PaRDes. Informazioni sulla mostra si potranno ricercare anche nella piattaforma www.70.auschwitz.org

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