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A Villa Verde si aprono le porte ai lungodegenti

di Luigi Vinceti
A Villa Verde si aprono le porte ai lungodegenti

Diciotto posti letto per un investimento di 800 mila euro Manghi: «Questa è l’integrazione tra pubblico e privato»

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REGGIO EMILIA. Da ieri il sistema sanitario reggiano può disporre di 18 nuovi posti letto per pazienti lungodegenti accolti in un rinnovato reparto della Casa di cura polispecialistica Ville Verde. Parole di elogio sono state espresse dalle autorità convenute per il taglio del nastro inaugurale dopo il benvenuto del presidente, Fabrizio Franzini, che ha descritto le dotazioni della struttura basate su soluzioni di risparmio energetico, adozione di lampade led, isolamento termoacustico, installazione di un ascensore antifuoco (il primo a Reggio) ed altri sistemi di sicurezza. Opere costate 800 mila euro che si aggiungono ad una lunga serie di interventi effettuati negli ultimi anni che inorgogliscono e facilitano l’impegno di chi opera nella struttura. Villa Verde - è bene ricordarlo - garantisce l’assistenza, attraverso una convenzione con Ausl e Caritas, anche a chi non ha copertura sanitaria: «Oggi si scrive una bella pagina di storia - ha annotato il sindaco Luca Vecchi - grazie a risorse private, oggi difficili da reperire, che fanno compiere un ulteriore salto di qualità alla collettività e danno un risposta concreta alle criticità ed ai bisogni fondamentali della nostra città. E’ un investimento in strutture, tecnologie e cervelli, ma soprattutto in umanità». «Non si tratta solo di un atto di filantropia - ha aggiunto il presidente della Provincia Gianmaria Manghi - ma è testimonianza diretta dell’importanza dell’integrazione fra pubblico e privato che eleva ulteriormente il distretto reggiano fra le eccellenze in campo nazionale. Come documentano anche gli oltre 5.000 ricoveri registrati nel corso dell’anno 2014». «La sanità privata - ha completato il direttore generale dell’Ausl di Reggio Fausto Nicolini - si suddivide in due gruppi: c’è chi, sia pur legittimamente, punta soprattutto al business e chi invece si offre per una aperta collaborazione. La Fondazione Franzini che conduce Villa Verde ha scelto questa seconda strada. Non possiamo che manifestare la nostra riconoscenza». Un plauso è venuto anche dalla neo presidente dell’Ordine dei Medici, Anna Maria Ferrari, che si è soffermata sulla delicata gestione delle lungodegenze. Concetto che il direttore del Santa Maria Nuova, Giorgio Mazzi ha citato la frase di un economista americano: «Mettersi insieme è l’inizio; rimanere insieme è un progresso; lavorare insieme è un successo». Monsignor Gazzotti ha poi benedetto i locali.

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