Gazzetta di Reggio

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RAPINA A ROSTA NUOVA

Al Target armati di pistola fanno dieci ostaggi

Al Target armati di pistola fanno dieci ostaggi

Il colpo messo a segno da due uomini con il volto travisato in via Martiri di Cervarolo

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REGGIO EMILIA. Hanno fatto irruzione al Target di via Martiri di Cervarolo, armati di pistola e minacciando di morte tutti i presenti. Due uomini, con il volto coperto, hanno intimato a dipendenti e clienti, in tutto dieci persone, di non fare resistenza e li hanno chiusi a chiave in uno stanzino, mentre loro svuotavano la cassa.

In pochi attimi poi i banditi sono fuggiti, probabilmente a piedi. Dallo stanzino in cui erano riunchiusi uno degli ostaggi è riuscito a dare l'allarme. Sul posto sono piombate le auto della questura. La polizia ha fatto scattare immediatamente la caccia ai rapinatori, che però sono riusciti a volatilizzarsi senza lasciare traccia.

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Nel negozio tantissima paura, ma per fortuna nessuno è rimasto ferito. Il 17 ottobre, sempre nello stesso negozio di via Martiri di Cervarolo, un'altra rapina messa a segno da due uomini armati e con indosso una parrucca. Con quest'ultima il negozio ha già subito quattro colpi analoghi. Il 21 novembre era invece toccato al Target di via Bizet, all'Orologio.

Il modo d'agire per i punti-vendita Target è sempre il solito e sta diventando un incubo. Due banditi irrompono nel punto-vendita armati. E' gente non sprovveduta: sono camuffati, armati di cutter e pistola, indossano guanti di lattice per non lasciare impronte (vogliono evitare la benché minima traccia che possa far risalire a loro, quindi è facile pensare che si tratti di pregiudicati).

Rapinatori esperti che sanno come muoversi in queste situazioni: minacciano, con le armi in pugno, commesse e clienti presenti. Non vogliono perdere tempo, quindi li costringono ad entrare in bagno o in uno stanzino, dove li chiudono dentro per poter agire più liberamente fra gli scaffali e le casse. Messe fuori gioco quelle persone, i banditi hanno arraffato i soldi per poi fuggire indisturbati.

Rapine-lampo che lasciano la paura negli occhi di chi le subisce. Le indagini si presentano subito complesse: camuffandosi, i rapinatori vogliono eludere eventuali riconoscimenti tramite i filmati girati dall'impianto interno di videosorveglianza, inoltre l'uso di guanti di lattice li mette al riparo da impronte lasciate in qualche punto del negozio.

Tante oltretutto le similitudini con i colpi subiti in precedenza dal "Target" di via Martiri di Cervarolo - addirittura tre rapine nel giro di un anno... - specialmente con il colpo del 17 ottobre scorso che fa pensare all'assalto delle stesse due persone

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