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la testimonianza

Così lo ricorda un collega «Era attento e scrupoloso»

CORREGGIO. Occhi rossi di chi ha versato lacrime liberatorie, lo sguardo perso nel vuoto, attonito, incredulo. E' passata soltanto un'ora dalla tragedia che si è portata via Daniele Guastalla e il...

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CORREGGIO. Occhi rossi di chi ha versato lacrime liberatorie, lo sguardo perso nel vuoto, attonito, incredulo. E' passata soltanto un'ora dalla tragedia che si è portata via Daniele Guastalla e il suo collega Antonio Lepera, pur con difficoltà e la voce insicura è l'unico che accetta di parlare per raccontare quello che è accaduto. Anche se non è molto, perchè non è stato un testimone diretto ma vuole comunque ricordare l'amico scomparso: «Mi trovavo da un'altra parte quando è successo l'incidente e non ho visto cosa è successo. Ma ho sentito un rumore forte, come un botto e allora sono corso per vedere cosa era successo». Antonio si è messo a correre intuendo il peggio e quando è arrivato ha visto il collega steso a terra, privo di sensi. «Per favore non fatemi continuare» aggiunge trattenendo a stento le lacrime. Lo dolore è forte, lacerante. Ma trova comunque la forza per ricordare chi era la giovane vittima di questo nuovo infortunio sul lavoro. Daniele il collega della Electric Power. «Lavoro in azienda da pochi anni, con Davide sono uscito poche volte per lavoro ma lo incontravo spesso in ufficio ed era una persona molto attenta, scrupolosa, gentile che non disturbava mai».

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