«L’arte di Pietro Ghizzardi protagonista all’Expo»
Boretto: l’atteso annuncio di Vittorio Sgarbi in un teatro del Fiume gremito E nel 2015 verrà anche realizzato il catalogo generale ufficiale dell’artista
BORETTO. L’arte di Pietro Ghizzardi sarà grande protagonista all’Expo. Questa è la grande notizia di cui si è fatto latore ieri Vittorio Sgarbi, che ha approfondito nei dettagli alcuni “rumors” già accennati nei mesi scorsi.
Arrivato al Teatro del Fiume di Boretto per prendere parte a “Inno alla terra” – giornata dedicata a Ghizzardi, organizzata dalle omonime Casa-museo e associazione culturale – il vulcanico critico d’arte ha affrontato i nodi stilistici e tematici dell’artista lombardo-emiliano che ha trascorso gran parte della sua vita a Boretto.
La presenza di Sgarbi, annunciata ormai da diversi giorni, ha richiamato in teatro oltre 400 persone (tantissima gente è dovuta restare in piedi), molte delle quali provenienti anche da fuori paese.
Critici, esperti, appassionati o anche solo semplici curiosi hanno potuto apprezzare la “lezione” che l’ex sottosegretario ai Beni culturali ha tenuto per circa un’ora con la consueta vis oratoria, a tratti anche polemica ma come sempre “magnetica”. Giunto a Boretto quasi in perfetto orario (la puntualità non è mai stata il pezzo forte del personaggio), Sgarbi è stato accolto da una miriade di flash e di strette di mano, che lo hanno accompagnato sino alle soglie del palco. Dopo la presentazione del saggio “A scrivere ho davanti il mondo”, il professore si è tuffato a capofitto nell’arte di Ghizzardi. Non prima di essere stato protagonista di un piccolo “giallo” in quanto, al termine dell’esposizione dei due relatori, di Sgarbi si erano perse le tracce. Dopo solo cinque minuti, accompagnata da un applauso, è arrivata la soluzione del mistero: «Sono stato rapito ancora una volta da Villa Falugi (che si trova proprio di fronte al teatro ed è stata completamente affrescata da Ghizzardi, ndr) e ho approfittato per osservare da vicino l’opera più monumentale e meno ufficiale del nostro artista. Chiederò personalmente alla Sovrintendenza di fare in modo che gli affreschi vengano tutelati dall’avanzare dell’umidità».
Nel corso del suo intervento il critico (che non ha risparmiato qualche frecciatina agli organizzatori, com’è nel suo stile) ha annunciato un paio di sorprese per il 2015 ghizzardiano. Da un lato, la realizzazione del catalogo generale ufficiale dell’artista e, dall’altro, la partecipazione all'Expo, così come avverrà per un altro grande artista della nostra terra, Antonio Ligabue.
A Milano, nello spazio Eataly, Sgarbi curerà una mostra che presenterà tre artisti per ogni regione: Ghizzardi sarà rappresentativo della Lombardia e inoltre, insieme a Ligabue, sarà ospitato nel museo della follia a Palazzo della Ragione a Mantova da maggio a ottobre. A completare la “rete” intorno a Expo, la coppia Ligabue-Ghizzardi si ritroverà con una selezione anche a Fontanellato, nel labirinto più grande del mondo, realizzato da Franco Maria Ricci. «Per me un’opera di Ghizzardi – ha spiegato Sgarbi – vale tutto Picasso. Dico questa provocazione perché Ghizzardi è pittore della verità umana, esprime emozioni universali e mostra la vita nella sua verità profonda. Ma attenzione, non va confuso con i naif nè la sua arte va scambiata con folklore. La sua arte è drammatica sofferenza e in lui si possono scorgere, ben definiti, tratti di Lucien Freud (noto pittore nipote del più celebre Sigmund) e del fotografo Paul Strand, autore del “Un paese”, realizzato insieme a Zavattini».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
