Succiso sbarca a Parigi con il film “Varvilla”
Ramiseto: la storia della Valle dei Cavalieri è stata scelta per il Festival internazionale sull’ambiente
RAMISETO. È una delle esperienze di sviluppo turistico e sociale di una piccola borgata appenninica più straordinarie degli ultimi anni, e ora la cooperativa di comunità Valle dei Cavalieri di Succiso diventa anche un film.
Si intitola infatti “Varvilla” il documentario attraverso cui il regista Valerio Gnesini racconta la storia della cooperativa che ha fatto rinascere Succiso, a mille metri d’altezza, documentario che è già stato selezionato al Fife, Festival internazionale sull’ambiente di Parigi. Al centro di questo percorso filmato c’è la vita delle persone che dedicano il loro tempo alla comunità, inventandosi un lavoro pur di non migrare dalle proprie radici.
Partendo da questo tema il lungometraggio si sviluppa raccontando la storia di una delle cooperative di comunità più efficaci, e ormai conosciute a livello internazionale (ogni anno gruppi di stranieri arrivano a Succiso per studiare il funzionamento della cooperativa di comunità). Nel documentario i personaggi trascorrono il tempo tra cooperativa e famiglia e raccontano il loro lavoro, da dove è nata l’idea, quali sono i loro progetti per il presente e per il futuro e le leggende di quella valle. Il film era stato proiettato in anteprima il 24 ottobre proprio a Succiso, in occasione della Scuola della Cooperazione di Comunità organizzata dall’Alleanza delle cooperative italiane, davanti a un pubblico composto da tutti gli abitanti di Succiso, che si sono così rivisti sullo schermo.
La cooperativa Valle dei Cavalieri è nata nel 1991 dall’idea di un gruppo di amici, per reagire all’insostenibilità economica di singole attività e all’assenza di servizi di interesse generale in un piccolo paese che si avviava al declino e allo spopolamento, con una risposta collettiva che coinvolgesse tutti i residenti. Oggi la Valle dei Cavalieri gestisce un bar, un agriturismo che da poco ha aggiunto ai propri servizi un moderno centro benessere, un negozio di generi alimentari ed è attiva nel turismo, nell’allevamento di ovini, nella produzione di pregiati formaggi, nel settore della manutenzione del territorio e nella gestione del centro visita del parco nazionale. Il film documenta anche l’arrivo e i commenti di una delegazione di professori giapponesi provenienti dall’Università di Osaka, arrivati fino a Succiso per studiare un’esperienza che ha pochi paragoni al mondo. Il film è stato prodotto da Kaleidoscope Factory e Gadoev, due realtà bolognesi indipendenti, grazie al sostegno di Emilia Romagna Film Commission, Provincia di Reggio e Cineteca di Bologna.
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