Gazzetta di Reggio

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«Tper, vertici da azzerare e no alle grandi opere»

di Adriano Arati
«Tper, vertici da azzerare e no alle grandi opere»

Scandiano: dopo i guasti l’attacco dei consiglieri regionali M5S Sassi e Gibertoni «Gli investimenti per interventi inutili si dirottino al trasporto ferroviario locale»

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SCANDIANO. «I vertici di Tper vanno rimossi», e «vanno bloccate le grandi opere inutili», «subito investimenti per rendere efficiente le linee ferroviarie locali». Parole nette quelle dei consiglieri regionali 5 Stelle Gianluca Sassi e Giulia Gibertoni, che vanno all’attacco dopo la giornata di ritardi, blocchi e disagi vissuta venerdì 9 gennaio sulla linea Reggio-Sassuolo.

A causa di un guasto a un treno fra Bosco e Pratissolo, sono state rimandate o annullate diverse corse, senza fornire molta chiarezza agli utenti in attesa. Un copione già visto negli ultimi mesi, in cui questo tratto ferroviario – usatissimo da studenti e pendolari – ha visto l’alternarsi di continue sofferenze. In parte a causa di attrezzature e mezzi con parecchi anni di servizio, in parte per lo sforzo – difficile da reggere – di continuare a garantire sia il trasporto passeggeri che quello merci. Nel pomeriggio di venerdì gli amministratori dei paesi coinvolti – Scandiano, Casalgrande, Castellarano, Sassuolo e Reggio – hanno attaccato i vertici dell’azienda Tper, Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna, che gestisce la linea Reggio-Sassuolo. Ora è il turno dei consiglieri regionali Sassi e Gibertoni, che annunciano un’interrogazione a Bologna sui «forti disagi che subiscono i passeggeri della linea ferroviaria Reggio Emilia - Sassuolo a causa della notevole inefficienza del servizio ferroviario su questo tratto».

In un periodo in cui, si fa notare, «mentre cresce il numero dei pendolari che usufruiscono delle ferrovie locali e si aumentano le tariffe (+16%), contemporaneamente aumentano i tagli al servizio e l’inefficienza in generale e i tempi di percorrenza degli stessi». La soluzione dei 5 Stelle? Dirottare sul trasporto locale le risorse che si pensa di investire nelle grandi opere, fra cui si citano la E55 lungo la costa e l’autostrada regionale Cispadana. Per proseguire con questi progetti, sostengono Sassi e Giubertoni, «si ignorano opere di grande utilità come le linee ferroviarie interne». I pentastellati chiedono alla giunta regionale se non sia opportuno «dirottare gli ingenti investimenti in grandi opere, di dubbia utilità, sul trasposto ferroviario locale che altrimenti andrà sempre più allo sbando e che invece potrebbe rappresentare una ottima alternativa a basso costo e basso impatto ambientale per la mobilità». Si indicano anche le possibili prime mosse da programmare. «Provvedere con immediatezza a un “piano straordinario di interventi”, che preveda azioni per rinnovare il parco rotabile e per potenziare e rendere più moderna la rete ferroviaria regionale», in primis. Senza giri di parole poi si chiede la testa degli attuali dirigenti di Tper, suggerendo «alla luce dei risultati deludenti, di valutare un rinnovamento radicale».

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