Morto carbonizzato, s'indaga per omicidio
La procura di Reggio ha aperto un'inchiesta sulla morte dell'artigiano di 40 anni, trovato senza vita domenica in un casolare di Fontana
RUBIERA. Omicidio. E' l'ipotesi di reato formulata dal sostituto procuratore Maria Rita Pantani, che ha aperto un fascicolo (per ora contro ignoti) sulla morte dell'artigiano scandianese di 40 anni Andrea Ranieri, trovato senza vita in un casolare di Fontana, ancora avvolto dalle fiamme di un rogo poi spento dai carabinieri.
Il pm ha disposto accertamenti approfonditi sul decesso del 40enne, per chiarire con esattezza le cause della morte e la possibile dinamica di quanto accaduto nel primo pomeriggio di domenica quando l'uomo, attraverso un sms inviato a un amico, ha annunciato i suoi intenti suicidi. E, anche se questa ipotesi sarebbe suffragata da una lettera scritta nel telefonino dello stesso Ranieri _ che ha spiegato le cause del suo gesto e lasciato una sorta di testamento spirituale, in cui chiede che non venga celebrato il funerale e che le sue ceneri vengano disperse nel torrente Secchia _ a lasciare dubbi ai carabinieri della stazione di Rubiera e della compagnia di Reggio, che indagano su quanto accaduto coordinati dalla procura reggiana, è la dinamica di una morte così violenta e atroce. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10648370:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/01/11/news/muore-carbonizzato-in-un-casolare-e-giallo-1.10648370]]
Secondo gli investigatori, non vi è alcun dubbio sul fatto che il messaggio trovato nel cellulare di Ranieri sia stato scritto dalla stessa vittima, in quanto ci sono nomi e riferimenti alla sua vita privata molto precisi, che solo lui poteva conoscere. Ma il mistero resta e, prima di poter archiviare il caso come un suicidio, il magistrato inquirente vuole vederci chiaro e togliere ogni possibile dubbio.
Intanto, in attesa dell'esito dell'autopsia disposta dal sostituto procuratore Pantani, si continua a indagare sulla vita e sulle frequentazioni del 40enne e, in particolare, su quanto abbia fatto nell'ultimo mese e dove abbia vissuto dall'8 dicembre scorso, da quando se n'è andato di casa.
Pare che Andrea Ranieri abbia vissuto in albergo, anche se non è ancora stata individuata la struttura: di certo non ha dormito sulla sua Land Rover Freelander, trovata a pochi metri dal casolare dove è morto carbonizzato. L'auto, inoltre, è apparsa in ordine e non sono state trovate tracce di un'eventuale colluttazione con il suo eventuale assassino.
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