Sciopero alla Cir Food, ma le mense sono piene
I dipendenti del colosso reggiano della ristorazione hanno manifestato contro la disdetta del contratto integrativo chiedendo ai clienti di boicottare oggi le mense pubbliche, che sono però affollate di gente
REGGIO EMILIA Oltre un centinaio di dipendenti della Cir Food ha manifestanto questa mattina in via Nobel, davanti alla sede del colosso reggiano della ristorazione, aderendo allo sciopero proclamato dai sindacati di categoria confederali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e dalle Rsu, Rappresentanze sindacali unitarie.
Sindacati e lavoratori, oltre ad aver organizzato il presidio, avevano chiesto alle migliaia di clienti che si servono delle mense pubbliche del gruppo Cir food (quelle a marchio Rita) di aderire alla protesta portandosi il pranzo al sacco. Un boicottaggio che, ad una prima ricognizione effettuata oggi nelle tre maggiori mense di Reggio Emilia, sembra essere caduto nel vuoto. I self service della Cir food erano gremiti di lavoratori delle aziende della città che utilizzano il servizio di ristorazione.
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Dopo la vertenza Coopeservice una nuova disdetta del contratto integrativo riaccende a Reggio Emilia lo scontro tra i sindacati e il mondo cooperativo. Nel mirino di Cgil, Cisl e Uil finisce questa volta Cir food, il colosso della ristorazione aziendale che ha raggiunto quota 11.000 dipendenti nelle 68 province in cui è presente in italia, e in quella di Reggio, dove conta circa mille dipendenti in gran parte soci, mantiene di fatto il monopolio delle mense scolastiche, aziendali e delle case di riposo.
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Contro l'annullamento del contratto di secondo livello, e la sua sostituzione con un regolamento interno giudicato peggiorativo, questa mattina, nell'ambito di uno sciopero di due ore, circa un centinaio di lavoratori ha aderito al presidio di protesta promosso dai sindacati di fronte alla sede dell'azienda in via Nobel, invitando Cir food a fare un passo indietro sulla disdetta in vigore dall'1 gennaio e a riprendere le trattative che si sono interrotte lo scorso dicembre dopo circa 16 mesi di confronto.
Le condizioni poste dall'azienda, in particolare, risultano inaccettabili nel merito, per la pretesa del «doppio regime», non erogando più il premio fisso aziendale a tutti i nuovi assunti, la disparità di trattamento per le retribuzioni da malattia per soci e non soci, e la riduzione da 30 a 15 minuti della pausa. Ma anche nel metodo: le tre sigle denunciano infatti «pressioni» dall'azienda, "con telefonate ai lavoratori per persuaderli a non partecipare allo sciopero, pena lo spostamento in altre sedi di lavoro. Un atto veramente grave e mi auguro che, con la storia di relazioni sindacali che ha Cir food, queste cose non si ripetano più", commenta il segretario provinciale della Filcams-Cgil Luca Marchesini.
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Inoltre, poichè in base alle dichiarazioni pubbliche dei vertici aziendali, il bilancio del 2013 è stato per la cooperativa quello «migliore di tutti i tempi, per i sindacati "stavolta la scusa della crisi non esiste". I sindacati infine si difendono dall'accusa di "boicottaggio" relativa all'invito fatto oggi ai lavoratori delle aziende di disertare le mense Cir e portarsi "un panino da casa".
Per l'Alleanza delle cooperative reggiane "uno strumento di lotta che non è mai appartenuto al sindacalismo confederale, nemmeno nelle vertenze più aspre e tanto più se lo si invoca nei confronti di una cooperativa dove molti lavoratori sono anche soci". All'Alleanza delle coop di Reggio non resta "altro da fare che stigmatizzare il comportamento tenuto dai sindacati in questa occasione e augurarci un rapido ritorno alle normali relazioni sindacali, pur aspre che siano".
Replicano i confederali: "Nessun boicottaggio, ma la semplice richiesta agli altri lavoratori di una solidarietà nei confronti della nostra vertenza". Anche sul nuovo piano di assunzioni lanciato dall'azienda, di 600 unità entro il 2016, le tre sigle sono scettiche: "Non sappiamo come saranno assunti e a che condizioni, non chiediamo altro che sederci e parlare anche di questo". Concludono i sindacati: "l nostro non è uno sciopero spot: se la disdetta del contratto non sarà ritirata alzeremo il livello dello scontro, e nel caso torneremo qui davanti".
I sindacati confermano però anche la revoca dello sciopero per la ristorazione negli ospedali e nelle strutture di lungodegenza. "Le lavoratrici e i lavoratori di Cir Food - dice una nota sindacale - chiedono a tutte le lavoratrici e i lavoratori, operai e impiegati, di non recarsi oggi a mangiare nelle mense gestite da Cir Food, che siano mense aziendali o pubbliche. Vi chiediamo di sostenere l'iniziativa di questi lavoratori, in stragrande maggioranza donne part-time. Portatevi un panino da casa e sostenete la vertenza».
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