Tutino: «Libereremo i viali, ecco perché»
L’assessore alla Mobilità: «Senza automobili diventerebbero a misura d’uomo, con più piste ciclabili e preferenziali»
REGGIO EMILIA. «La circonvallazione era una strada che serviva a by-passare e velocizzare l’attraversamento della città, stando ai margini, ma è diventata in realtà l’asse di riferimento centrale del traffico. Liberandola dal traffico può diventare una strada a misura d’uomo». Così l’assessore comunale alla Mobilità, Mirko Tutino, commenta la mappa del traffico apparsa ieri sulla Gazzetta, risultato di un monitoraggio che periodicamente il Comune svolge sul sistema stradale cittadino per progettare nuovi interventi o elaborare modifiche alla viabilità. Uno dei punti più congestionati, proprio la circonvallazione, con viale Piave e un tratto di viale Isonzo che, nell’ora di punta mattutina, fra le 7.30 e le 8.30, mostrano segnali da allarme rosso. Una congestione che dal Comune intendono risolvere attraverso l’atteso intervento sulla tangenziale nord, con lo scopo di rendere i viali una strada meno di barriera fra centro e periferia, inglobandola all’esagono.
«Reggio negli ultimi venti anni è ingrassata, ma dal punto di vista della viabilità non ha messo i muscoli e le ossa – spiega Tutino – le frazioni sono cresciute e, nell’attraversamento nord-sud della città, è stata la circonvallazione a pagare il prezzo più alto in termini di congestionamento». Secondo l’assessore, «nel momento in cui si farà la tangenziale nord, si può pensare di introdurre sui viali soluzioni radicali di riduzione del traffico: preferenziali degli autobus, progetti di riqualificazione tra interno e esterno, passaggi ciclopedali. È per questo che attendiamo la formalizzazione dei finanziamenti». Escluse, anche a lungo termine, forme di pedonalizzazione. Ma, se il prolungamento della tangenziale nord potrebbe risolvere i nodi di traffico di viale Piave e viale Isonzo, diverso è il discorso per la zona sud, dove manca un sistema stradale in grado di rappresentare una valida alternativa ai percorsi più congestionati. Una funzione che a nord è svolta da strade come via XX Settembre o via Adua. A sud, invece, ci sono in prevalenza vie interne, di corto respiro. «È chiaro che, con la tangenziale, alleggerendo l’asse di attraversamento andremo ad incidere anche nella zona sud della circonvallazione». Di qui, l’intenzione di realizzare la bretella di Rivalta e la tangenziale di Fogliano: «La bretella di Rivalta è progettata, ma devono essere individuati i finanziamenti, pari a circa due milioni di euro. Con il venir meno dell’asse previsto inizialmente da Albinea a Canali, che sarebbe stato il vero asse di attraversamento sud-nord della città, la bretella diventa l’unico vero sistema per by-passare il traffico, in un sistema in cui il coinvolgimento di Provincia e Regione diventa fondamentale». Quanto alla tangenziale di Fogliano, «la Regione si era impegnata a finanziarla. Vedremo ora cosa intende fare la nuova giunta».
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