Gazzetta di Reggio

Reggio

reggio emilia

Charlie Hebdo, la nuova copertina spunta tra le vie di Reggio

Charlie Hebdo, la nuova copertina spunta tra le vie di Reggio

Affissa la prima pagina in via Farini e in via Toschi del settimanale satirico dove è avvenuta la strage terroristica. Domani verrà pubblicato il numero post attentato con 3 milioni di copie

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA  Charlie Hebdo è a Reggio Emilia. O quantomeno la sua copertina, quella del nuovo numero post attentato, che uscirà domani anche nelle edicole della nostra città. Questa mattina sono apparse infatti due copie della prima pagina del settimanale satirico francese, affisse in due luoghi simbolo della cultura di Reggio Emilia. La prima si trova in via Farini, appesa a un palo di fronte alla biblioteca Panizzi. La seconda, invece, è apparsa nella storica bacheca sotto la torre del Comune in via Toschi, dove fino a poco tempo fa veniva esposto il quotidiano l'Unità.

Domani Charlie Hebdo uscirà quindi con il nuovo numero: saranno 3 milioni le copie stampate. La copertina del numero è già nota: Maometto che versa una lacrima e mostra un cartello con la scritta "Je suis Charlie" mentre sulla testa del profeta appare la scritta "È tutto perdonato".

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.10660663:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/01/13/fotogalleria/la-nuova-prima-pagina-di-charlie-hebdo-a-reggio-emilia-1.10660663]]

«Il prossimo numero di Charlie Hebdo sarà un numero "'normale", per così dire: noi ci siamo sempre, ma ci sono anche i terroristi, quindi ci saranno i numerosi Charlie Hebdo, con tutte le rubriche, gli spazi, consueti, usuali, tutti i vignettisti, tutte le penne di Charlie Hebdo, saranno presenti». Lo ha annunciato il nuovo direttore della rivista satirica francese che ha subìto il sanguinoso attentato, Gerard Biard,  parlando del nuovo numero.

«Tutti avranno il loro spazio, il loro posto, in questo numero che vuole dire che non hanno ucciso questo settimanale - ha proseguito Biard - Tutti i lettori vi ritroveranno lo spirito di questa rivista, lo ritroveranno nelle edicole, magari anche coloro che non hanno mai comprato Charlie Hebdo e lo faranno stavolta, devono sapere, non quello che era ma quello che è ancora Charlie Hebdo e devono sapere che cosa questi assassini hanno voluto attaccare attaccando Charlie».

«Hanno attaccato chiaramente la libertà di stampa, la libertà di espressione, il diritto alla satira e alla caricatura, ma i terroristi hanno attaccato il laicismo. Perchè se non c'è il laicismo, nessuna libertà, nessuna fraternità, nessun tipo di uguaglianza è possibile», ha concluso.

Le principali organizzazioni musulmane in Francia (il Consiglio francese del culto musulmano e l’Uoif, vicino ai Fratelli Musulmani) hanno rivolto un appello alla comunità musulmana «a mantenere la calma, evitando reazioni emotive», alla vigilia dell’uscita del primo numero di Charlie Hebdo, dopo l’attentato contro il settimanale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google