Rapirono la loro stessa figlia: condannati a otto mesi
Nel 2010 Massimiliano Camparini e Gilda Fontana a cui i giudici avevano tolto la piccola Anna Giulia, rapirono la bimba dalla struttura dei servizi sociali di Reggio e vennero poi rintracciati in Slovenia
REGGIO EMILIA.Sono stati condannati entrambi a 8 mesi di reclusione, così come aveva chiesto il pubblico ministero, Massimiliano Camparini e Gilda Fontana, i due coniugi reggiani accusati di aver rapito la loro figlia da una struttura socio assistenziale dove era ospite per decisione di un giudice.
I fatti risalgono al 2010, quando la piccola Anna Giulia, che oggi ha nove anni, venne prelevata dai suoi genitori nella struttura per minori gestita dai servizi sociali del Comune. I tre fecero perdere per qualche giorno le loro tracce, la bimba venne prima portata in Slovenia ma poi furono gli stessi genitori a riconsegnarla spontanemente.
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Invero, non fu quello l'unico tentativo di riavere con sè la loro bambina: i due la prelevarono una seconda volta da una casa vacanze di Marina di Massa e furono poi rintracciati in Svizzera. Anche per questi blitz, lo scorso anno Massimiliano Camparini e Gilda Fontana hanno perso definitivamente la potestà genitoriale e il tribunale ha definito adottabile la piccola Anna Giulia.
Una vicenda, quella della piccola Anna Giulia che si è presto trasformata in un caso nazionale con la trasmissione "Chi l'ha visto?" e con una massiccia mobilitazione sul web a favore dei due giovani genitori.
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Condannando i due coniugi, il tribunale ha anche stabilito un risarcimento per la tutrice legale della bambina, l'avvocato Sabrina Tagliati che al processo si era costituita parte civile. Un risarcimento assolutamente simbolico di un euro.
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