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Ritrasse la Kyenge come scimmia, condannato

Ritrasse la Kyenge come scimmia, condannato

Il leghista Rainieri aveva ritoccato su Facebook un’immagine dell’allora ministro

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REGGIO EMILIA. Ha vinto la giustizia». È il commento dell'europarlamentare Cecile Kyenge alla sentenza di condanna ad un anno e tre mesi per Fabio Rainieri per diffamazione aggravata dalla discriminazione razziale. L'ex parlamentare della Lega, segretario emiliano e attuale vicepresidente dell'Assemblea legislativa aveva pubblicato su Facebook una foto dell'allora ministro per l'Integrazione con il volto ritoccato in modo da apparire una scimmia. I giudici del tribunale di Roma lo hanno condannato anche ad un risarcimento da 150mila euro, accogliendo la richiesta del legale di parte civile, Gian Andrea Ronchi. Per Kyenge «non si trattò di una critica politica, ma di propaganda volta a seminare odio e violenza. La critica implica dialettica e argomentazione. Dileggiare una persona per il colore della pelle non implica argomentazione, nè retropensiero. Come dire: “Tutti voi, neri, non siete solo razza inferiore ma siete animali». L'ex ministro prosegue dicendo che «istigare le persone a considerare i neri come animali non è satira, nè critica, ma solamente un reato».

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