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Temperature quasi estive si chiudono le piste da sci

Temperature quasi estive si chiudono le piste da sci

Collagna: più di 20 gradi in collina e nella media montagna, 15 gradi sul crinale Cerreto Laghi conta di riaprire venerdì, ma le previsioni meteo escludono neve

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COLLAGNA. Come le truppe napoleoniche si erano dovute arrendere durante l’invasione della Russia di fronte al Generale Inverno, così gli operatori delle stazioni sciistiche dell’Appennino si sono dovuti arrendere, nelle scorse ore, ad un incredibile anticipo di primavera, che nel fine settimana ha portato temperature superiori ai 20 gradi in collina e nella media montagna, e superiori ai 15 gradi sul crinale. Condizioni in cui è stato impossibile mantenere percorribili le piste aperte, che già dovevano fare i conti con la neve naturale scarsa arrivata finora. Pur con qualche difficoltà, domenica le piste sono rimaste in funzione a Cerreto Laghi ed è stata registrata una buona affluenza, ma poi la stazione sciistica – l’unica stazione che riusciva a tenere aperto anche nei giorni feriali, mentre Febbio apriva parzialmente una pista solo nel weekend – ha dovuto comunicare la sospensione delle attività.

«Gli impianti rimarranno chiusi – ha comunicato la società di gestione degli impianti Park Hotel –. Le elevate temperature, quasi estive, non consentono più il regolare svolgimento dell'attività sciistica. Riprenderemo l’attività venerdì 16 gennaio».

Resta comunque molto problematica la situazione delle stazioni sciistiche a causa di un meteo ormai del tutto impazzito, come ha sottolineato nei giorni scorsi anche una nota di Federfuni, che ha evidenziato gli altissimi costi richiesti alle stazioni per consentire di sciare con la poca neve naturale caduta finora. Lo conferma anche Marco Giannarelli della società Park Hotel: «Il caldo ha fatto sciogliere molta neve, ma fino a sabato le condizioni delle piste erano molto buone. Abbiamo deciso di chiudere perché, in questo momento, fare sforzi enormi per tenere aperto anche nei giorni feriali non ci conviene; lo abbiamo visto con gli incassi dei giorni scorsi. Ormai, visto che con la crisi chi viene vuole essere sicuro di sciare nelle migliori condizioni, tanti utenti, se sanno che la neve sulle piste è principalmente artificiale, preferisce non venire. Ci sono ovviamente i grandi appassionati che vengono comunque, ma i turisti di giornata, le famiglie, se non vedono nevicare spesso non vengono. Per questo, se non arriverà qualche bella nevicata, è davvero un dramma. Per fortuna in questi giorni sta andando molto bene il palaghiaccio, che spesso è pieno, ma in questo modo stiamo lavorando per andare sì e no in pari. Venerdì contiamo però di aprire, perché c’è comunque una base sulle piste 1 e 2 che è buona. Nel fine settimana sulla zero siamo riusciti anche a disputare una gara, unica stazione in regione, ed anche con soddisfazione degli atleti. Il problema è che anche le previsioni a medio termine non danno ancora alcuna possibilità di nuove nevicate». (l.t.)

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