Chiesto il rinvio a giudizio per l’ex assessore Lusenti
Il medico reggiano, fino al dicembre scorso responsabile della sanità in Regione è indagato nell’ambito dell’inchiesta sull’accreditamento delle cliniche private
REGGIO EMILIA. Il pm della procura di Bologna Morena Plazzi ha chiesto il rinvio a giudizio per l'ex assessore regionale alla Salute dell'Emilia-Romagna Carlo Lusenti, per il direttore generale dell'assessorato Tiziano Carradori e la funzionaria dell'assessorato Bruna Baldassarri, nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte irregolarità nelle procedure di accreditamento per l'alta specialità cardiochirurgica di alcune case di cura private dell'Emilia-Romagna. Lusenti e Carradori sono indagati per falso, i due dirigenti per concussione.
L'inchiesta era nata da un esposto del gruppo Hesperia di Modena, che si riteneva penalizzato dai criteri di accreditamento per l'Alta Specialità cardiochirurgica e di erogazione dei fondi alle case di cura convenzionate, con presunte irregolarità che avrebbero favorito altre realtà sanitarie. L'avviso di fine indagine era stato notificato a agosto, ed era stata la stessa Regione e darne notizia.
La concussione ipotizzata dal Pm riguarda il comportamento dei due dirigenti, che avrebbero - secondo l'accusa - durante alcuni incontri, negato difetti nei requisiti di accreditamento in capo alle altre realtà sanitarie, e lamentate da Hesperia, e minacciato e costretto il legale rappresentante di Hesperia, Maria Laura Garofalo, a firmare un accordo tra la Regione e lo stesso gruppo, dove si affermava la regolarità di patti precedenti, e indirettamente la sussistenza dei requisiti di accreditamento per tutte le strutture che avevano preso parte agli accordi precedenti. Il falso, viene imputato a Lusenti e Carradori per aver il primo sottoscritto, il secondo predisposto l'accordo contestato.
Assessore regionale alla sanità fino al dicembre scorso, Carlo Lusenti è attualmente primario di urologia a Forlì.
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