Crisi del Reggiano: la Provincia convoca le associazioni
In risposta alla grave crisi che il mondo del Parmigiano Reggiano sta attraversando Alessio Mammi ha promosso un vertice con la Provincia
REGGIO EMILIA. In risposta alla grave crisi che il mondo del Parmigiano Reggiano sta attraversando Alessio Mammi, Consigliere delegato per l'Agricoltura e sindaco di Scandiano, ha promosso un incontro tra Consorzio del Parmigiano-Reggiano, associazioni agricole e cooperative, per dar vita ad «un confronto costruttivo con tutti gli attori del sistema – sottolinea Mammi - per conoscere la situazione, approfondire i problemi, individuare risposte concrete e gli obiettivi che insieme si possono conseguire per la salvaguardia di questo settore produttivo».
L’iniziativa è in programma per giovedì 22 gennaio alle ore 15 nella sede del Servizio Agricoltura della Provincia a Mancasale. «Prioritario è – secondo Mammi - il sostegno ai produttori per evitare che affondino sotto il peso di una bassa remunerazione del proprio lavoro, di una stretta creditizia asfissiante e di un scarso peso nella filiera commerciale. Il Parmigiano Reggiano è tradizione, cultura ma anche volano economico e di promozione territoriale. Vinciamo la sfida solo se stiamo uniti nel perseguire obiettivi comuni».
«Parliamo di un settore strategico per l’agroalimentare e per l’economia reggiana – prosegue Mammi in una sua nota - che coinvolge migliaia di persone e centinaia di aziende. Un prodotto di punta della nostra tradizione agricola che sta vivendo enormi difficoltà a causa del crollo dei consumi, soprattutto in Italia, e della forte diminuzione del prezzo che sta portando ad una bassissima remunerazione per allevatori e produttori».
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Tante aziende e caseifici sono in grossa difficoltà finanziaria, è davvero in gioco la sopravvivenza e in tanti casi anche la propria autonomia».
Mai come in questo momento hanno necessità di attenzione e sostegno da parte di tutti i soggetti della filiera, in particolar modo da parte delle Istituzioni. «Per superare questa crisi servono probabilmente dei cambiamenti strutturali, provando strade mai percorse prima -dichiara Mammi- ma è basilare l'impegno di tutti i soggetti coinvolti. Il sistema Reggio deve agire con senso di responsabilità e lungimiranza.
Abbiamo tra le mani un vero e proprio gioiello agroalimentare del Made in Italy. Conosciuto, apprezzato e richiesto in tutto il mondo rappresenta non solo una nostra tradizione, un’eccellenza in termini di qualità e sicurezza alimentare ma anche un volano economico e di promozione territoriale. Sono convinto che sapremo superare le difficoltà del momento proprio perché alta è la posta in gioco. Bisogna capire come migliorare il marketing e la commercializzazione, individuando meccanismi che consentano un maggior protagonismo e ritorno ai produttori. Da una parte c’è un forte lavoro di vigilanza da attuare nei vari mercati per contrastare la concorrenza sleale, dall’altra bisogna creare le condizioni affinché il nostro formaggio sia presente ovunque viene cercato». (c.cor.)
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