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eccellenze reggiane

Il debutto di Expo firmato dall’Osteria di Scandiano

di Adriano Arati
Il debutto di Expo firmato dall’Osteria di Scandiano

Lo staff dello storico locale della famiglia Medici coordinato da Eataly proporrà ai visitatori le nostre eccellenze per un mese

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SCANDIANO. Fra tortelli e cappelletti, parlerà scandianese la rappresentanza emiliana a Expo2015. L’Osteria in Scandiano, il conosciutissimo ristorante a fianco della Rocca del Boiardo gestito da sempre dalla famiglia Medici, sarà uno dei locali presenti nel primo mese di Expo2015, fra maggio e giugno. Per trenta giorni, quindi, niente cucina all’ombra della Rocca, ma negli enormi spazi dell’esposizione universale.

I cuochi scandianesi si sistemeranno nell’area “Il Ristorante delle Biodiversità”, coordinata da Eataly, e per un mese saranno a disposizione dei tantissimi visitatori attesi. La formula del padiglione è chiara: ci saranno in contemporanea diciassette ristoranti regionali, chiamati a proporre quotidianamente quattro piatti tipici della propria zona di origine, utilizzando prodotti locali e stagionali. Una sorta di self- service evoluto, in pratica, in cui i clienti potranno prendere le loro portate e decidere dove gustarsele.

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Nel periodo del debutto, il vessillo dell’Emilia Romagna sarà sventolato dall’Osteria in Scandiano, grazie al rapporto nato fra il cuoco Andrea Medici e Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, nel 2011, durante il progetto Osterie d’Italia. Già scelta la proposta nostrana: gnocco fritto con prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano e aceto balsamico tradizionale, lasagne, coniglio al forno alla Spergola di Scandiano (il classico vino bianco prodotto con l’uva della collina reggiana), zuppa inglese. Verrà invece lasciata a parte la scelta dei vini, che verranno venduti dal sistema Eataly e serviranno tutti i punti ristoro. Il gruppo dell’osteria sarà piuttosto corposo, guidata dalla famiglia Medici al completo, il padre Contrano e i figli Simone e Andrea.

Con loro i dipendenti storici del ristorante e il cuoco Filippo Moretti, amico dello chef Medici che ha deciso di dare una mano in un periodo di grande impegno, in cui serviranno mani esperte e abili. Una bella soddisfazione per un locale partito con modestia nel 1985, aperto da Contrano e dalla moglie Nadia in piazza del Boiardo. All’epoca era una classica osteria tradizionale, perfetta per un pranzo rapido con piatti veloci, sapori tradizionali e panini.

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Trent’anni dopo è un ristorante conosciuto ben oltre il reggiano, sempre frequentatissimo, citato nelle principali pubblicazioni del settore, come le guide Michelin, L’Espresso e Osterie d’Italia, oltre che sulla loro versione contemporanea digitale: nel 2013, infatti, ha ottenuto anche il certificato d’eccellenza di Tripadvisor.

Le differenze rispetto alle origini però non sono così marcate, sottolinea con orgoglio il 37enne cuoco Andrea: «Noi abbiamo sempre puntato sui nostri piatti e sui prodotti del territorio, lavorando seriamente e preparando tutto a mano, rigorosamente. In questo le cose non sono cambiate molto, rispetto a quando i miei genitori hanno aperto. I miei tortelli possono piacere o meno, ma di sicuro sono fatti da noi, a mano», racconta. «Apriremo l’Expo? Siamo contentissimi».

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