La polizia recupera cinque attrezzi rubati
Scoperta la refurtiva dopo il blitz nel campo nomadi, una denuncia per il furto nel parcheggio
REGGIO EMILIA. Cinque attrezzi da lavoro – tra flessibili, trapani e altri strumenti tutti di marca Bosch – sono stati recuperati dalla Polizia di Stato in un campo nomadi della città.
Le indagini erano partite dopo una serie di furti ai danni di auto e furgoni parcheggiati in diversi posteggi di Reggio. Un vero e proprio stillicidio: i mezzi vengono aperti rompendo i vetri, poi tutto quello che contengono e risulta essere di valore viene portato via. Specie quando si tratta di borse, portafogli, ma anche attrezzi da lavoro magari lasciati nelle cabine dei furgoni quando gli operai vanno a mangiare in qualche mensa.
Ma il ladro di turno, però, non è passato del tutto inosservato. E’ stato visto in azione così come è stato visto il mezzo utilizzato per allontanarsi dai parcheggi di centri commerciali e asili presi di mira.
Le indagini della polizia di Stato, trovando una certa somiglianza con una vecchia conoscenza, alla fine sono riuscite ad arrivare a lui: si tratta di un nomade, che vive in uno dei campi della città.
Quando la polizia lo è andata a trovare e ha eseguito una perquisizione nella sua abitazione, ha trovato qualcosa che non sembrava potesse appartenergli: i cinque arnesi, ancora chiusi nelle rispettive valigette da lavoro. Gli hanno chiesto conto e alla fine l’uomo ha confessato di averli rubati da un furgoncino parcheggiato in zona Meridiana.
A quel punto, è scattato il sequestro. Mentre per l’uomo, V.L., una volta accompagnato in questura per tutti gli accertamenti del caso, è partita la denuncia, a piede libero, per il reato di furto.
Intanto, flessibili e trapani sono stati presi in custodia dalla polizia. Riuscire a rintracciare i legittimi proprietari è difficile, ma non impossibile. Dagli uffici di via Dante è partito l’appello: chi ha subito furti di strumenti analoghi negli ultimi giorni – per i furti più datati è più probabile che chi li ha rubati se li sia già rivenduti – può recarsi in questura con la regolare denuncia e reclamarli. Dopo gli accertamenti di rito, gli verranno restituiti.
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