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Reggio si candida per il padiglione Fao

Reggio si candida per il padiglione Fao

Sono già arrivati a cento gli eventi in città nei sei mesi dell’esposizione. Dalla Regione finanziamento per altri 100 mila euro

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REGGIO EMILIA. Cento eventi che verranno celebrati nel giro di sei mesi, un logo dedicato, tre spazi allestiti in città per l’occasione e nuovi finanziamenti pubblici a sostegno della macchina operativa. Reggio Emilia continua a lavorare per attrarre un piccola fetta dei 21 milioni di visitatori dell’Expo 2015. A delineare in commissione lo stato dell’arte del progetto a tre mesi e mezzo dal via ufficiale dell’Esposizione internazionale di Milano, è stata l’assessore Serena Foracchia, che ha la delega in materia.

Il calendario degli eventi sul territorio è ancora in via di definizione ma rispetto a ottobre è già raddoppiato. Confermata la presenza di Reggio Children nel cosiddetto Children Park dell’Expo, ovvero l'unico spazio verde dedicato alle famiglie nell'area della manifestazione. Inoltre, annuncia Foracchia «stiamo negoziando per una presenza nel padiglione della Fao, di cui la settimana prossima discuteremo con alcuni interlocutori che arriveranno in città».

Tra gli eventi dislocati a Milano è certa la presenza in un «corner» negli spazi del Mozambico, che si presenta all’esposizione con il «cluster» sui cereali. Infine, Reggio partecipa al bando indetto dalla Regione per le attività di animazione della «piazza» del complesso milanese su cui si svolgerà l'evento. Sempre dalla Regione giungeranno circa 100mila euro a sostegno delle iniziative locali.

Sul piano locale, intanto, si infoltisce la schiera dei «portatori di interesse» per la promozione del territorio, a cui si sono aggiunti sotto Natale circa 300 soggetti dell'associazionismo e del terzo settore. «Per noi l’Expo non è solo un evento, ma una leva su cui spingere per aumentare la competitività del nostro territorio e sviluppare nuove relazioni durature nel tempo», spiega l'assessore Foracchia.

Da qui il progetto delle iniziative reggiane che si rivolgerà in particolare alle delegazioni istituzionali ed economiche delle aziende che, già oggi, intrattengono rapporti con la città i pacchetti offerti ai visitatori sono quindi strutturati in maniera personalizzabile, a partire però da tre luoghi fisici che fungeranno da porta di ingresso. Si tratta della stazione mediopadana (nei locali dell'ex bar temporaneo), del terzo piano dei Musei Civici, e di Piazza Casotti, dove già adesso sono insediati i tecnici del comune e degli altri soggetti del comitato promotore per Expo 2015.

La gestazione del piano di lavoro per creare gli eventi da collegare all'esposizione universale, del resto, è stata alquanto lunga. Dopo un primo accordo nel 2012, a marzo 2014 è nato il comitato promotore per la manifestazione il cui braccio operativo è Rei (Reggio Emilia Innovazione). Quattro i tavoli di lavoro attivati su incoming, eventi culturali, eccellenze del territorio e relazioni internazionali.

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