Rifiuti, la raccolta che non va
Iren si chiama fuori per piazzale Europa, ma i disservizi si moltiplicano
REGGIO EMILIA. Il gioco del rimpiattino non è mai stato così di moda. Di fronte a un problema, infatti, prima ancora di possibili soluzioni, ciò che viene avanzato è una sfilza di giustificazioni e alibi. Per non parlare degli indici puntati verso gli altri, tutti gli altri. Capita, così, che di fronte alla denuncia di alcuni cittadini – in questo caso autisti di Seta – stanchi di vedere piazzale Europa invaso da bidoni dell’immondizia straripanti, rifiuti lungo i marciapiedi e carrelli della spesa abbandonati, Iren risponda che «le segnalazioni riguardano solo in parte servizi di competenza dell’azienda».
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«La pulizia dell’area dei terminal degli autobus, come l’adiacente sottopasso – si legge nella nota inviata dall’azienda – non sono di competenza di Iren Ambiente, ma della società che lo gestisce. È di nostra competenza, invece, la raccolta dei rifiuti tramite i cassonetti. La criticità evidenziata dal cittadino – si prosegue – è soprattutto legata a un uso improprio dei contenitori per la raccolta porta a porta, che non devono essere lasciati sul suolo pubblico dopo lo svuotamento. Stiamo comunque monitorando la situazione, compresa la frequenza dei nostri svuotamenti, per garantire una situazione decorosa».
E che dire, allora, della scia maleodorante di rifiuti caduti durante lo svuotamento dei cassonetti di via Gabelli, e mai raccolti?
Oppure, ancora, di quella montagna di rifiuti che da qualche settimana si erge – in tutta la sua nefandezza – sotto la folta rovere di via Santi Grisante e Daria, a Sesso?
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È uno degli scorci più belli della campagna reggiana, con una stradina che si dipana tra campi e vigneti silenziosi. Eppure qualcuno non ne ha colto la bellezza e, senza alcuna remora, ha abbandonato cassette, sacchi squarciati, bottiglie e bicchieri di plastica a lato del campo.
La colpa è di inquina, certo, ma sarebbe bello che, anche se i rifiuti non si trovano in un cassonetto ai lati della strada o nelle immediate vicinanze di un’abitazione, gli operatori di Iren li raccogliessero. La campagna, sicuramente, gliene sarebbe grata.
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