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Stop alle file negli uffici dell’Urbanistica

Stop alle file negli uffici dell’Urbanistica

On line il certificato di destinazione urbanistica e presto consultabili tutti gli altri strumenti

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REGGIO EMILIA. «Entro fine mese, o al massimo ai primi di febbraio, tutti i principali strumenti urbanistici della città saranno consultabili on-line». Ad dirlo, non senza una nota di soddisfazione è l’assessore alla rigenerazione urbana Alex Pratissoli, che lunedì, con un tweet ha annunciato una prima, importante “dematerializzazione”: quella del Certificato di destinazione urbanistica.

«Si tratta - spiega - di un documento fondamentale, ad esempio, nelle compravendite di terreni. I professionisti di questo settore lo conoscono bene e sanno anche che, fino ad ora, l’acquisizione di questo documento costava loro una grande perdita di tempo. Ora non sarà più così. Basterà infatti inviare una richiesta con Pec (Posta elettronica certificata) al Comune che attesti anche l’avvenuto pagamento, attraverso un bonifico bancario delle spese previste, per ricevere sempre per posta elettronica il documento».

Una novità importante se si pensa che fino ad oggi occorreva presentarsi agli uffici comunali una prima volta per prenotare il giorno della presentazione della richiesta, quindi presentarsi quel giorno con la richiesta e infine ri-presentarsi per il ritiro della documentazione. Ogni anno il Comune rilascia circa 500 certificati di questo tipo. Invero, non è l’unica novità che il Comune si appresta a portare a compimento. L’obiettivo finale, almeno per quanto riguarda il settore dell’urbanistica è quello di una completa dematerializzazione dei documenti. «Entro fine mese - assicura Pratissoli - sarà pronto il nuovo sito del settore, in cui saranno consultabili da casa o dall’ufficio i tre principali strumenti urbanistici del Comune, ovvero il Piano strutturale comunale, il Piano Operativo Comunale e il Regolamento urbanistico».

I tre strumenti non saranno soltanto visibili on-line ma anche consultabili. Il che significa che nel giro di pochi mesi andranno in pensione quelle ingombranti mappe di carta che ogni volta occorreva dispiegare sui tavoli e sulle scrivanie dei professionisti o degli impiegati del Comune. Spiega infatti l’assessore alla rigenerazione urbana: «Basterà inserire il numero della nostra particella catastale per visualizzare a fianco il riferimento normativo e di conseguenza sapere immediatamente qual è l’uso che di quell’immobile è possibile fare». (m.s.)

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