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Tanti contributi non pagati La Bonifica manda i solleciti

GUASTALLA. «Ai proprietari di immobili dico che dobbiamo pagare tutti, poco o tanto in relazione al beneficio idraulico che riceviamo, per continuare a vivere al sicuro dalle acque». Ada Giorgi,...

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GUASTALLA. «Ai proprietari di immobili dico che dobbiamo pagare tutti, poco o tanto in relazione al beneficio idraulico che riceviamo, per continuare a vivere al sicuro dalle acque». Ada Giorgi, presidente del Consorzio di bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po, riassume così l’operazione di riscossione consortile in atto in questi giorni e che vede giungere ad aziende e proprietari di immobili oltre duemila solleciti per contributi non ancora pagati. Sono i contributi consortili riscossi a primavera, che servono ai consorzi di bonifica per coprire i costi di gestione e manutenzione delle opere idrauliche del comprensorio. Si applicano a terreni, case, fabbriche, negozi in ragione del beneficio a loro apportato. I contributi sono di tipo tributario e sono obbligatori, «ma prima ancora – spiega la presidente – servono a garantire la gestione e la sopravvivenza dell’uomo e delle sue attività in un territorio artificiale, così creato dai nostri antenati nei secoli, ma in continua evoluzione».

«E’ proprio nell’ottica di equità – osserva Raffaele Monica, direttore del consorzio che copre un comprensorio composto da 23 Comuni tra le province di Mantova e Reggio – che viene ripartito il costo fra tutti i proprietari di immobili sia terreni sia fabbricati. Stiamo provvedendo a incassare i contributi non ancora pagati, i cui avvisi sono arrivati in primavera, purtroppo il consorzio però non può stare esposto a lungo per continuare a garantire la sua attività. Gran parte del contributo è stanziato per la manutenzione alla rete scolante e per il suo esercizio: è un dato che dimostra l’efficienza di questo ente, ed in assoluto di qualunque ente. Siamo solo 42 persone in un territorio così vasto. Chi non ha pagato? I nostri uffici hanno predisposto gli elenchi dei proprietari insolventi che saranno sollecitati a pagare. Se ciò non succederà, si dovrà passare alla riscossione coattiva mediante ingiunzione di pagamento».

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