Tutto il paese in lutto per Sanzio
Rubiera: il pm rinuncia all’autopsia. Il camionista non si è accorto dell’impatto
RUBIERA. Un paese intero avvolto nel dolore. E se molto spesso questa è una formula “quasi di rito” in occasioni di tragedie improvvise, in questo caso descrive alla perfezione l'aria che si respira a Rubiera dopo la morte di Sanzio Barbolini, 61enne barbiere e figura storica del paese sulla via Emilia. Lunedì pomeriggio poco dopo le 14 il 61enne rubierese, a bordo della sua amata moto, è rimasto schiacciato da un camion frigo a Reggio Emilia nella zona annonaria di Pieve Modolena, all’altezza dello svincolo che da viale Martiri di Piazza Tien an Men porta verso via Nagasaki. L’uomo è rimasto impigliato nell’autoarticolato dopo uno scontro fra i due mezzi, finendo per cadere e per rimanere sotto al grande veicolo. Barbolini è morto sul colpo, nonostante il rapido intervento dei soccorsi: troppo gravi le lesioni riportate a causa dello schiacciamento.
Il 61enne era una piccola autorità per Rubiera, conosciutissimo per il suo negozio di barba e capelli “Bocconi e Barbolini”, da tantissimi anni aperto sotto ai portici lungo la via Emilia, nel cuore storico del paese. Un esercizio in cui sono passate generazioni di abitanti, dai nonni ai nipoti, tutt’ora molto frequentato. In una realtà di dimensioni ristrette come Rubiera, una figura come quella del “barbiere del paese” è particolarmente nota, e il suo cantuccio sotto ai portici un rifugio sicuro per farsi sistemare barba e zazzera ma anche per fare due chiacchiere e incontrare gli altri abitanti. La morte improvvisa, in un modo così drammatico, ha davvero segnato i tantissimi conoscenti di Barbolini, oltre alla famiglia. I parenti stretti, a partire dalla moglie, anche ieri erano comprensibilmente provatissimi, e attorno a loro si è formato un piccolo cerchio protettivo per aiutarli nel momento davvero più cupo.
Sul piano giudiziario il pm Valentina Salvi – che coordina le indagini della Municipale – ha deciso di non richiedere l’autopsia, non essendo in discussione le cause di morte.
Il magistrato intende, però, disporre una perizia, per ricostruire con più esattezza la dinamica del tragico incidente. Il camionista (indagato per omicidio colposo) non si sarebbe accorto di nulla e avrebbe fermato il mezzo in fretta sentendo degli strani rumori. E’ stato comunque già multato per non aver rispettato la distanza di sicurezza fra il mezzo che guidava e la moto.(t.s.-adr.ar.)
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