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Buonuscita di De Sanctis oggi la verità di Vecchi

Buonuscita di De Sanctis oggi la verità di Vecchi

Sarà il sindaco a rispondere alle domande dei consiglieri d’opposizione nella commissione consiliare convocata su richiesta del Movimento 5 Stelle

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REGGIO EMILIA. Non accenna a placarsi la bufera su Iren a proposito della costosissima "sostituzione" dell'amministratore delegato di Iren De Sanctis. Anzi. la vicenda vivrà oggi pomeriggio una muova puntata con la convocazione, in Comune, di una commissione consiliare ad hoc sul caso. Una commissione chiesta dalle opposizioni, guidate in questo caso dal Movimento 5 Stelle che sulla vicenda non sembra aver intenzione di mollare la presa: «Su richiesta dei Consiglieri del Movimento 5 Stelle - dice una nota dei grillini reggiani - cui si sono aggiunti anche De Lucia del Pd, Rubertelli di Grande Reggio e Bellentani di LIsta Magenta, domani si riunirà la IV Commissione sul caso». In particolare, secondo il Movimento 5 Stelle di Reggio è necessario «un approfondimento per cercare di chiarire i ruoli e le responsabilità nella definizione del contratto per l'ex Ad De Sanctis che prevedeva una buonuscita 900.000 euro in caso di risoluzione, un premio di risultato di 50.000 euro a fronte di obiettivi che è il caso di chiarire e un contratto da dirigente da 400.000 euro all'anno».Nel frattempo, Nicola De Sanctis è stato sostituito nel ruolo di amministratore delegato da Massimiliano Bianco. Il nuovo Ad si è visto decurtare subito il compenso rispetto a quello percepito dal suo predecessore. Oggi alle 18, nuovo round della vicenda: in Piazza Prampolini 1 al quinto piano si terrà la commissione aperta al pubblico. «Relazionerà - dice sempre la nota dei consiglieri comunali M5S - il sindaco Vecchi, che risponderà alle domande dei consiglieri. Invitiamo tutti i cittadini interessati a capire quanto accaduto a partecipare alla commissione consiliare». Il tema è caldissimo: anche perché al malcontento per questi compensi record si salda in queste settimane la rabbia degli utenti per un servizio - quello della raccolta dei rifiuti - che mostra più di un problema e le bollette che invece, addirittura con errori, pesano in maniera fortissima sui bilanci delle famiglie. Sulla vicenda non è mancata poi la presa di posizione della Cgil che, dopo aver messo insieme un vero e proprio cahier de doleances sulla multiutility, ha chiesto che si torni a una sorta di Enia (la società, solo emiliana prima della fusione con Torino e Genova), con una maggiore autonomia dell'azienda locale e un suo maggiore impegno sul territorio.

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