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Fusione del Crinale Torri (Sel): «L’iter deve ripartire subito»

RAMISETO. Dovrà tornare tema al centro dell’attenzione nei prossimi mesi il percorso di fusione tra i Comuni di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto, che sta ripartendo dopo l’insediamento della...

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RAMISETO. Dovrà tornare tema al centro dell’attenzione nei prossimi mesi il percorso di fusione tra i Comuni di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto, che sta ripartendo dopo l’insediamento della nuova giunta regionale. L’imperativo è legato al fatto che per potersi concretizzare, la fusione dovrà passare attraverso il referendum consultivo, e quindi sarà importante il coinvolgimento della popolazione. Della fusione si sta ricominciando a discutere anche nell’ambito degli organismi regionali, e il percorso oltre che dai sindaci è seguito anche dal neo consigliere regionale casinese, esponente di Sel, Yuri Torri, la cui famiglia è originaria di Succiso di Ramiseto, uno dei comuni coinvolti nella fusione.

Spiega Torri: «E’ importante riprendere da subito a confrontarsi sul tema della fusione dei Comuni dell’Alto Appennino. La procedura era arrivata a buon punto già sotto la precedente amministrazione e quanto era stato fatto è stato salvaguardato con un apposito provvedimento. Per questo l’operazione può ora essere portata a termine in tempi brevi. E’ la giunta che inizialmente dovrà riprendere l’esame della proposta di legge ed eventualmente approvarla, una volta sentiti i sindaci e fatte le opportune modifiche. A questo punto il testo verrà inviato all’assemblea legislativa per riprendere l’iter ordinario».

Prosegue Torri: «La volontà di procedere sulla via della fusione è stata espressa a più riprese in maniera anche trasversale. Al momento occorre che gli organismi regionali, come giunta e commissioni, entrino nel pieno delle loro funzioni così da poter accelerare i tempi. Già domani ci sarà una nuova riunione dell’Ufficio di Presidenza, che assieme ai capigruppo si occuperà di impostare i lavori della prossima assemblea. Su questo piano c’è l’impegno della maggioranza per essere pienamente operativi il prima possibile e riprendere la strada verso la fusione».

Conclude il consigliere di maggioranza: «Ci sono però due questioni fondamentali da tenere presenti. Si tratta di un passaggio fondamentale per tutto il nostro territorio ed è importante procedere verso una fusione che lo rafforzi e ne semplifichi l’amministrazione per i cittadini. Quindi occorre individuare un modello che tenga presente le radici dei municipi da cui il nuovo Comune prenderà le mosse nel caso di esito positivo. Serve andare avanti rispettando prima di tutto le esigenze dei cittadini e le particolarità anche storiche del territorio. Per questo, ed è il secondo tema, è fondamentale mantenere vivo, com’è già stato fatto, il dibattito tra le persone per raccogliere proposte, impressioni e per fare in modo che il nuovo ente nasca dalla partecipazione e non come una struttura progettato solo dall’alto. Anche perché, giustamente, il momento chiave del percorso sarà il referendum. E, insieme al suo esito, un dato fondamentale sarà anche quello dell’affluenza. Occorre dunque insistere non soltanto sul piano della velocità e dell’efficienza ma anche su quello de coinvolgimento e dell’informazione». (l.t.)

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