Gazzetta di Reggio

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REGGIO E IL QUIRINALE

Le visite dei Presidenti della Repubblica, l'abbraccio con la città

Andrea Mastrangelo
Le visite dei Presidenti della Repubblica, l'abbraccio con la città

Dalle medaglie consegnate da Enrico De Nicola ai 150 anni dell'Unità nazionale festeggiati con Giorgio Napolitano - Lo speciale - La timeline - Le foto delle visite

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REGGIO EMILIA Le visite dei Presidenti della Repubblica a Reggio Emilia sono state numerose in questi 70 anni di storia e la prima risale proprio agli albori della vita repubblicana, al 7 gennaio del 1947, quando le istituzioni erano rette da un capo provvisorio, l’avvocato Enrico De Nicola, eletto dall’assemblea Costituente e rimasto in carica fino al maggio del 1948 quando al Quirinale salì Luigi Einaudi.

De Nicola venne a Reggio per uno degli avvenimenti più importanti dell’immediato dopoguerra per quanto riguarda la storia reggiana: il conferimento delle medaglie al valore alla memoria di alcuni fra i nostri martiri della Resistenza: in una foto conservata al Polo archivistico di Reggio sono ritratti insieme la figlia di Vittorio Saltini, il padre di Lorenzo Gennari, la madre di don Pasquino Borghi con il capo coperto da un grande scialle nero e Alcide Cervi, che aveva appuntate le medaglie un po’ sul bavero destro e un po’ sul bavero sinistro della giacca.

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Il Presidente che più degli altri ha incontrato i reggiani è stato però Sandro Pertini, il Presidente Partigiano, che in realtà era già venuto in città ben prima di essere eletto alla più alta carica dello Stato. Fu lui, infatti, il 25 aprile del 1964 a pronunciare il discorso nell’avversario della Liberazione. Due furono poi le visite ufficiali. La prima ancora una volta in occasione della ricorrenza della Liberazione: eravamo nel 1980, con Pertini al Quirinale nemmeno da due anni. Quattro anni più tardi, 15 gennaio 1984, nuovo abbraccio con i reggiani in occasione delle celebrazioni per il quarantennale della fucilazione dei sette fratelli Cervi. In quella circostanza ci fu anche il modo di incontrare i vecchi compagni di prigionia con i quali non aveva mai smesso di essere in contatto.

Due giorni durò la visita di Francesco Cossiga, che venne accolto in prefettura il 26 e 27 febbraio 1986 per un incontro con i consiglieri comunali e provinciali. Due invece le visite di Oscar Luigi Scalfaro: il 30 gennaio 1995 nell’ambito delle celebrazioni per i 50 anni della Liberazione e il 7 gennaio 1997, duecentesimo compleanno del Tricolore.

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Il 7 gennaio, festa della bandiera nazionale, è il giorno nel quale a Reggio Emilia sono venuti in visita anche Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano. Il primo fu accolto da un vero bagno di folla in piazza Prampolini e un’accoglienza altrettanto calorosa spettò anche a Napolitano, che per onorare Reggio colse anche l’occasione dei 150 anni dall’Unità nazionale. Ben diverso lo scenario del 7 gennaio negli anni successivi, con piazza Prampolini semideserta. Solo pochi intimi con le autorità.

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