Sotto esame la gara per la fornitura di gas
REGGIO EMILIA. Doppio appuntamento tra ieri e oggi per la Commissione consiliare Affari generali presieduta da Alessandra Guatteri del M5S in entrambi i casi su Iren. Ieri è stata esaminata la...
REGGIO EMILIA. Doppio appuntamento tra ieri e oggi per la Commissione consiliare Affari generali presieduta da Alessandra Guatteri del M5S in entrambi i casi su Iren. Ieri è stata esaminata la convenzione che regola i rapporti tra il Comune di Reggio e gli altri 45 comuni per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas per i prossimi dodici anni, mentre stasera, presente il sindaco Luca Vecchi, si parlerà del contratto tra Iren e l’ex a.d. De Santis.Un appuntamento particolarmente atteso dall’ opposizione e da parte della maggioranza che hanno mal digerito la buonuscita da 900mila euro con la quale è stato liquidato l’ex Ad. Ieri sera invece in discussione la convenzione tra il Comune di Reggio (che fungerà da stazione appaltante) gli altri 44 comuni reggiani a cui si aggiunge quello di Neviano degli Arduini, in provincia di Parma e che è all’ordine del giorno per il prossimo consiglio comunale di lunedì. Un accordo nel frattempo già approvato da diversi comuni reggiani e che affida a quello di Reggio il compito di indire una gara pubblica per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas. Un passaggio reso obbligatorio dalle normative europee e che supera la logica dell’affidamento diretto che era utilizzato in precedenza.
«La gara di appalto della durata di dodici anni a cui potranno concorrere più soggetti dovrà prevedere - ha anticipato l’assessore Notari, - che il soggetto vincitore debba riconoscere a Iren Emilia una quota parte degli investimenti effettuati in questi anni sulla rete distributiva. La rete del gas, infatti, in alcuni casi è di proprietà pubblica, in altri invece è stata realizzata da Iren».
Difficile prevedere se e quanti altri soggetti come Hera o A2A, oltre a Iren Emilia decideranno di partecipare alla gara di appalto per la provincia di Reggio. Anche perché è stato sottolineato in diversi interventi già ieri sera è tutt’altro scontato che questo soggetti intendano davvero farsi concorrenza o invece preferiscano mantenere i propri mercato storici. Quello che ci aspettiamo, ha sottolineato l’assessore Notari, «è un risparmio rispetto al costo attuale».
(r.f.)
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